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Omicidio Barbara Cicioni, la blogosfera si indigna

Sara avatar Mercoledì 30 Maggio 2007, 12:38 in Cronaca italiana di Sara
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Sarebbe stato il marito ad uccidere Barbara Cicioni, la 33enne incinta di 8 mesi soffocata alcuni giorni fa nella sua villetta di Compignano, in provincia di Perugia.

La notizia dell'arresto di Roberto Spaccino, 37 anni, è stata diffusa proprio mentre ieri si celebravano i funerali delle due vittime - Barbara e la piccola Viola - davanti alla cui bara l'omicida si era messo a pregare poche ore prima. L'uomo, pare, era solito compiere violenze fisiche e morali sulla donna e sugli altri due figli.

Anche la Rete è rimasta sconvolta da questa tragedia familiare. Non è la prima volta che scopriamo una mostruosità inconcepibile in persone insospettabili, che vivono accanto a noi. Vi ricordate la strage di Erba? (qui, qui e qui).

Chicca 040381 si indigna: "Penso che non ci siano parole per commentare questo atto selvaggio.... salvo tanta indignazione per il fatto di vivere in un simile mondo...". Un fatto simile era successo anche all'estero, nel caso Laci Peterson (Sam Around the World).

La Voce del Cuore si chiede come mai la violenza familiare fosse stata ignorata: "Stamattina mi sento ancora piu' amareggiata dal leggere notizie di questo tipo, che il marito anche quando la moglie aspettava uno dei primi figli aveva provato ad ucciderla,che spesso usava delle violenze,  io mi chiedo, perche' questa donna viveva da sola all'interno di una villetta? La famiglia o meglio le famiglie di questa coppia dove stavano? sapevano che questa coppia aveva dei problemi perche' non riuscire a fare qualocsa?".

La violenza sulle donne, soprattutto tra le mura domestiche, purtroppo è molto diffusa. Scrive la Pecora Nera: "Nel breve trafiletto si parlava della chiesa in cui sarebbe stato celebrato il funerale, la stessa dove la vittima e il (presunto) assassino si erano sposati. In quello che lei aveva più volte definito "il giorno più bello della sua vita". Mi sono chiesta: quante unioni coniugale nate in una tale felicità di sono concluse allo stesso triste modo, e quante sono teatro di violenze e maltrattamenti contro le donne? E' una domanda retorica, perchè lo so già".

Vita di Coppia, invece, passa in rassegna una serie di casi di cronaca e propone un'interessante riflessione sulla psicopatologia della vita di coppia.

Ieri, quando il presunto assassino è stato arrestato, la folla davanti alla caserma dei carabinieri di Marsciano ha gridato più volte "Bastardo", invocando la pena di morte. Che cosa ne pensate voi?


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4
4 commenti
4
31 Mag 2007
alle 23:27

GIUSTIZIA

NON CI SONO PAROLE PER IL DISGUSTO CHE SI PROVA DOPO UN FATTO SIMILE FA SCHIFO E MERITA LA MORTE NON SOLO IL MARITO DI BARBARA MA ANCHE I FAMILIARI DELLA FAMIGLIA SPACCINO CHE FORMANDO UNA CUPOLA PROTETTIVA PER LA LORO FAMIGLIA TUTTI DOVEVANO TACERE E NON VEDERE POI QUESTA NON E' MAFIA AI DANNI ALTRUI???? FALSI PERBENISTI DOVRESTE RINCHIUDERVI A VITA O MEGLIO PENSARE A LIBERARE IL MONDO DELLA VOSTRA PRESENZA

3
31 Mag 2007
alle 10:52

Curtis

A me preoccupa che già si parli di un movente che possa permettere la solita attenuante dell'infermità mentale temporanea...ma quale gelosia, quale attimo di follia, quale perdita del controllo? Per me la rapina c'è stata davvero: lui aveva decine di migliaia di euro di debiti, giocava, frequentava i nights. Era lei a lavorare. Che quei 1500 euro spariti siano stati davvero il motivo della lite conclusasi con l'omicidio di Barbara e della bambina? Che la rapina avvenuta mesi prima con 7000 euro sottratti misteriosamente senza quasi una sola traccia, non siano stati fatti sparire dallo Spaccino? Che non volesse un altro figlio da sfamare e abbia cercato con le percosse di farla abortire, con l'intenzione di obbligarla poi a sostenere di essere caduta accidentalmente? La fredezza ed il cinismo di quell'uomo e della sua famiglia fanno davvero paura.

2
30 Mag 2007
alle 23:57

gandhi

La violenza è qualcosa di abominevole e molti uomini la praticano e pochi si indignano

1
30 Mag 2007
alle 16:47

harpo

L'ennesimo delitto "mostruoso" purtroppo non ha insegnato nulla.

Ancora una volta, c'è chi il giorno dopo aveva già la ricetta pronta,  tuonando contro il Male incarnato dagli stranieri. Per scoprire poi che il Male haimè abita sempre più spesso in casa nostra.

La storia si ripete, come dopo Novi Ligure, Brescia, Cogne. Il punto è che anche le reazioni idiote e xenofobe si ripetono, sempre uguali e subito  dimenticate, riposte in freezer per tornar fuori al prossimo delitto "mostruoso".

Mai come oggi invece ci vorrebbe il coraggio di una lucida, laica riflessione sulla famiglia. Tirarla giù dall'altare sul quale è stata issata strumentalmente. Non per infangarla, ci mancherebbe. Ma per riconoscere una buona volta che Bene e Male sono valori assoluti. Mentre la "famiglia"  non lo è, imperfetta e relativa, nei valori di cui è portatrice, a seconda degli esseri umani che la compongono.

Non è "buona" o "cattiva" in sè, come non lo sono in sè le persone, solo perchè sono "parenti", "italiani" o "extracomunitari".

La sequenza di delitti di famiglia atroci cui abbiamo assistito, dovrebbe invece far riflettere.

 Non so se la famiglia sia più o meno in crisi. Credo però che l'unica cosa da fare sia discuterne, che debba essere un'istituzione "aperta", al dibattito ed in certi casi (come non è avvenuto a Perugia) al controllo sociale, cioè di chi sta attorno. Non un rifugio privatistico dove a volte possono maturare mostruosità. 

Per questo va tirata giù dall'altare. Per parlarne, con attenzione e rispetto. Ma senza tabù. 

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