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Rignano Flaminio: una bambina racconta

Sara avatar Lunedì 30 Luglio 2007, 15:30 in Cronaca italiana di Sara
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La scuola di Rignano Flaminio ospitava dei mostri oppure no? In questa scuola materna i bambini, affidati alle maestre per crescere serenamente, erano in realtà vittime della perversione delle loro insegnanti?

Nelle scorse settimane le insegnanti incriminate sono state incarcerate, poi liberate. Ora alcune testimonianze - proprio dalla voce di alcune bambine - potrebbero servire a confermare l'esistenza di abusi. 

Una bambina di cinque anni avrebbe detto: "Nella scuola bruttissima avvenivano cose bruttissime. Ci portavano in una stanza in fondo, dove poi facevamo il gioco delle statue". E poi: "Sono cose faticose, non le voglio raccontare. Se le sente mia madre...". E nei riguardi della maestra: "Patrizia? È quella cattiva che faceva fare giochi cattivi".

Alcuni giorni fa, durante l' edizione del Tg5 delle ore 20, era stato trasmesso un video girato durante alcuni degli incontri degli psicologi con i bambini vittime dei presunti abusi sessuali nella scuola di Rignano. La trasmissione del filmato aveva provocato non poche polemiche, come vi aveva spiegato Tele dico io. Il Tg5 è stato poi sanzionato.

Casa dolce Casa va con i piedi di piombo: "Non mi fa alcun piacere che possano essere esistite violenze di quel tipo in un asilo di bambini, ma l’accusa è troppo grande ed inverosimile secondo me. Per tramutarla in verità agli occhi di tutti occorre la certezza acquisita nel corso di causa". Anche Calomarto crede che sia una leggenda o, comunque, un caso isolato montato dai media. Per Sale del mondo, invece, "I bambini non mentono, vanno ascoltati".  Blogpensante riprende la riflessione del professor Carlo Federico Grosso

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25 Set 2007
alle 10:36

Rosamaria

Da Quotidiano.net Bergamo 22 settembre 2007
Cassazione: "Tv troppo erotizzante
ma sugli abusi i bimbi non "mentono"
I supremi giudici mettono in guardia da una "politica televisiva mediocre, irresponsabile e deliberatamente erotizzante per motivi commerciali".
Roma, 22 settembre 2007 - La Cassazione interviene sul tema degli abusi sessuali contro i minori e mette sotto accusa certa televisione che si lascia andare all' enfatizzazione su una materia tanto delicata per colpa di una "politica televisiva mediocre, irresponsabile e deliberatamente erotizzante per motivi commerciali".

Ecco perché poi "molti genitori vedono pericoli anche dove non ci sono". Detto questo, la Suprema Corte (sentenza 35224 della Terza sezione penale), quasi a volersi riferire, almeno di riflesso, al caso dei presunti abusi nell'asilo di Rignano Flaminio, dice chiariamente che non per questo i bambini non sono credibili.

Infatti, quelli "dai tre ai cinque anni, in tenerissima età" non sono capaci di dire bugie. «Perchè la regola - si legge - è che un bambino di quell'età è strutturalmente incapace di occultare e di riprodurre falsamente i fatti».
A indurre la Cassazione a mettere in guardia da certa «politica televisiva» che va esclusivamente a caccia di ascolti e che fa sensazionalismo su temi tanto delicati, è il caso legato a presunti abusi che sarebbero avvenuti, tra il 1999 e il 2000, nella scuola materna di Cazzano S. Andrea, in provincia di Bergamo, sui bambini da parte di due suore accusate di «avere frequentemente commesso e fatto commettere a danno dei minori atti sessuali» molto gravi.

Le due religiose, dell'Ordine delle Orsoline, erano state condannate in primo grado (Tribunale di Bergamo 13 febbraio 2003) a nove anni e sei mesi di reclusione, oltre al risarcimento dei danni alle famiglie dei bambini costituitesi parte civile. Verdetto, questo, rovesciato dai giudici di secondo grado che le avevano prosciolte con la motivazione che tutta la vicenda era da attribuirsi alla suggestione di cui i piccoli e i loro genitori erano stati vittima.

TUTTO DA RIFARE
Nel caso specifico i supremi giudici hanno accolto il ricorso della Procura di Brescia presentato contro l'assoluzione delle due suore accusate di aver abusato sessualmente di alcuni alunni nella scuola materna dove insegnavano.

Ora dovrà essere celebrato l'appello bis nei confronti delle due orsoline. Con la sentenza depositata due giorni fa la Suprema Corte ha fornito indicazioni importanti sul valore da attribuire alle dichiarazioni dei minori, fra i tre e i cinque anni, che potrebbero servire a risolvere altri casi di presunti abusi sui bambini come quelli sospettati nella scuola Olga Rovere di Rignano.

ASCOLTARE I BAMBINI
"Nella letteratura di un certo peso dottrinario -spiegano ancora i giudici del Palazzaccio - non è agevole pensare a quei piccoli come a piccole persone capaci di sofisticate bugie e fantasticherie, perchè la regola è che un bambino di quell'età è strutturalmente incapace di occultare o di riprodurre falsamente i fatti di quelle sue prime esperienze".
Sul fronte delle testimonianze dei genitori, il collegio di legittimità ha spiegato che questi "non si sono riferiti alla conoscenza che essi avevano avuto dei fatti di causa tramite altre persone, ma ad una loro cognizione diretta per essere stati diretti e immediati depositari delle confidenze dei figli".

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