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di Tiziano Scolari
Operazione Pretofilia: un gioco su internet che riprende il video Sex Crimes and Vatican su preti e pedofilia e che cerca di far riflettere, in maniera scherzosa, sull’argomento.
Un’interpellanza parlamentare urgente, presentata il 28 Giugno dal capogruppo alla Camera dell'UDC Gianluca Volontè contro “un gioco flash, che può essere scaricato da chiunque dal portale Molleindustria realizzato con lo scopo di attaccare la Chiesa in generale e Papa Benedetto XVI (inserendo nella prima pagina una falsa lettera autografa - Magnum Secretum)”.
In pochi giorni i gestori di Molleindustria decidono di togliere il gioco dal sito, anche se ormai è rintracciabile in rete digitando Operation: Pedopriest su un qualsiasi motore di ricerca.
I gestori del sito si difendono così “Siamo convinti che perseguire un videogioco satirico con l'accusa di pedopornografia sia, oltre che un attacco alla libertà di espressione, anche un danno alla sacrosanta lotta agli abusi sui minori. La stessa legge che si propone di punire gli stupratori e i produttori di materiale pedopornografico viene usata per togliere dalla circolazione un'opera che paradossalmente vuole proprio essere una condanna di questi comportamenti”.
Molleindustria è un sito di giochi flash che si occupa di temi scottanti: la legge 40 sugli embrioni, la precarietà del lavoro, il revisionismo storico, lo sfruttamento delle risorse e del lavoro di Mac Donald.
Lo fa, però, non con lunghi trattati, ma con giochini che cercando di divertire facendo pensare. Dalla loro i gestori del sito hanno anche la stampa estera, Ecrans, il portale di cultura del quotidiano Liberation, riporta infatti un lungo articolo in cui si parla proprio del gioco e della reazione che il video della BBC ha avuto in Italia.
I fatti che colpiscono, nella vicenda, sono due. la solerzia con cui la politica si è mossa e l’ignoranza dimostrata rispetto alle dinamiche della rete. Sono passati solo 5 giorni, dal 23 Giugno al 28 Giugno, dalla pubblicazione del gioco sul sito alla discussione alla Camera sulla mozione dell’onorevole Volontè.
In molti altri casi i tempi sono decisamente più lunghi. Il secondo fatto è che l’interconnessione della rete rende praticamente impossibile cancellare da internet qualcosa, in questo caso un gioco, che è stato immesso nella rete.
Per un Molleindustria che cancella il file, ci sono mille altri siti al di fuori dell’Italia e quindi non sottomessi alle leggi italiane, che lo rilanciano. Siti facilmente raggiungibili anche dalle italiche coste.
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alle 21:43
Aigon
Atti Parlamentari ---- 3701 ---- Camera dei Deputati ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
X LEGISLATURA ----- DISCUSSIONI ----- SEDUTA DEL 27 FEBBRAIO 1989 ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------
FACHIN SCHIAVI, DONAZZON, COLOMBINI, TADDEI, BERTONE, BEEBE TARANTELLI, LEVI BALDINI, FINOCCHIARO FIDELBO, BERNASCONI,BARGONE, MONTANARI FORNARI, MAINARDI FAVA, PELEGATTI, MONTECCHI, MIGLIASSO, MINOZZI, RIDI, GRILLI, BEVILACQUA, DI PRISCO, FRACCHIA, GASPAROTTO, BIANCHI BERETTA, FACCIO E GHEZZI.----
Al Ministro delle poste e telecomunicazioni. ---- Per sapere se è a conoscenza che tra gli << affidavit >> inviati da trentasei notabili triestini al magistrato statunitense con i quali si attesta la rispettabilità sociale dell'imprenditore triestino Alessandro Moncini, reo confesso di aver spedito negli Stati Uniti materiale pornografico avente per soggetti bambini, figurano le dichiarazioni del giornalista Renzo Corazza e del giornalista capo servizio Augusto Re David della sede RAI di Trieste. Poiché dal testo delle lettere dei due giornalisti --- copia di sei delle lettere inviate, tra le quali quelle dei succitati giornalisti, è stata pubblicata su Il Gazzettino del 29 settembre 1988, a pag. V dell'inserto del Friuli – emerge chiaramente che la loro testimonianza circa la condotta irreprensibile dell'uomo e dell'imprenditore viene resa al giudice ai fini di una riduzione della pena e poiché, grazie all'intervento dei garanti, il Moncini è stato condannato ad un anno ed un giorno di reclusione, gli interroganti chiedono al ministro di conoscere se gli consti che i suddetti giornalisti abbiano fatto valere la loro qualifica di giornalisti della televisione di Stato per influire sulle vicende giudiziarie e per mitigare la severità prevista per un atto così nefando. (4-08735
Risposta. – La concessionaria RAI, interessata in merito a quanto rappresentato dall'interrogante, ha comunicato che effettivamente i relatori della sede regionale di Trieste – Augusto Re David e Renzo Corazza – hanno scritto, su richiesta dell'avvocato difensore dell'imprenditore Alessandro Moncini, una lettera in cui testimoniavano su alcuni aspetti della vita pubblica del medesimo, in base alle loro personali conoscenze. I due, ha proseguito la concessionaria, hanno riferito di conoscere l'imputato quale imprenditore industriale, pilota internazionale di rally, presidente della Triestina calcio società per azioni. I medesimi si sono, altresì qualificati come giornalisti della RAI essendo questa la loro professione.
Il Ministro delle poste e delle telecomunicazioni: Mammì.