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Un bus la investe e la dilania: i compagni caricano il video in Rete (dubitiamo su Youtube)

Matteo Failla avatar Giovedì 15 Novembre 2007, 12:01 in Cronaca italiana, Indagati e indagatori, Informazione on-line di Matteo Failla
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Solita, dovuta, premessa. Non ci piace fare i difensori della Rete a priori, però anche in questo caso non vorremmo che la colpa dei mali della società si riversasse su Youtube, che rimane e sempre rimarrà una delle migliori "invenzioni" della Rete. Prendiamo quindi subito le distanze dagli articoli su questo fatto che già sono usciti e che usciranno. Qui non si tratta di "generazione Youtube" ma di "generazione rincoglioniti".

Ragazzi come quelli che vi descriveremo avrebbero riso dell'accaduto anche senza videofonini, solo che la loro demenza sarebbe rimasta a livello "locale", nell'ambito scolastico, mentre con l'avvento del web 2.0 tutto ciò è diventato di dominio comune. Youtube non è la causa, è solo il mezzo. E poi, diciamola tutta, molto probabilmente 'sto benedetto video non è mai stato caricato su Youtube ma su qualche altro sito del quale parleremo dopo.

Ma proviamo a capire meglio di cosa stiamo parlando

Una ragazza marocchina, Sara Hamid, 16 anni, muore schiacciata da un autubus, lo scorso 31 ottobre, in un autostazione di Modena: i compagni di classe accorrono e, visto l’accaduto, alcuni scoppiano in pianto, altri impassibili filmano e fotografano con i cellulari la scena raccapricciante e la giovane con la testa sfondata. "Parecchi ragazzi mi hanno detto di sapere che quelle immagini, poi, sono finite su internet: non siamo riuscite a trovarle, tuttavia. Secondo me le hanno tolte quando hanno saputo che stavo per fare denuncia alla Polizia postale, alla quale infatti mi sono rivolto".

A parlare è Eugenio Sponzilli, preside dell’Istituto d’Arte di Modena, la scuola di Sara: quelle terribili immagini, spiega, "le hanno viste sui cellulari e forse anche su alcuni blog". "Mi chiedo cosa stia capitando ai nostri ragazzi, ormai molti di loro sono impermeabili a qualsiasi messaggio educativo", dice Sponzilli, che denuncia "l’agghiacciante degenerazione delle relazioni umane di molti adolescenti".

Qualche altro articolo parla anche di messaggi lasciati come commento al video del genere "troppo figo", oppure "guardatelo, ha la testa sfracellata". Non ci sono parole, è vero, la soglia tra ciò che è reale e tragico e ciò che è finto e divertente forse è scomparsa.

Possiamo star qui a fare bla bla bla all'infinito sulle colpe della società, dei genitori, della tv, dei videogiochi, degli insegnanti, del cinema, ma tutti adesso hanno sott'occhio un unico colpevole chiamato Youtube. Su questo aspetto ci siamo già espressi all'inizio del post, quindi possiamo sorvolare.

Non parliamo di nulla allora? No, ne parliamo, eccome. In primo luogo pubblicando la notizia in tutta la sua crudeltà, in secondo luogo segnalando quello che può essere il vero rischio della Rete.

Forse molti di voi non lo sanno, ma ci sono siti nei quali quotidianamente vengono caricati video e foto di incidenti raccapriccianti, di corpi straziati, di autopsie, di sgozzamenti, di suicidi, di scene del delitto, di operazioni. No, non ve li linkiamo, ma anche per questi casi c'è da chiedersi una cosa.

E' giusto che Internet possa offrire tutto senza regole, rendendo disponibile senza censura ciò che accade nel mondo. E' giusto che lo si faccia dando la possibilità a chi vuole di accedere liberamente a scene come quelle? Non dovrebbe essere la maturità di una persona a decidere se ciò che sta vedendo è tragico o divertente?

Non diamo una risposta, sottolineando tuttavia che la presenza di teenager e minori in Rete rende più difficoltoso trovarla. Qualcuno di noi ha idee ben precise a riguardo, altri sono di tutt'altra opinione.

Quindi aiutateci voi. I commenti sono lì apposta.

10
10 commenti
10
16 Nov 2007
alle 00:09

Dstye

I problemi sono diversi: principalmente dei genitori che ormai sanno solo accontentare i propi figli senza riuscire ad impartire nessuna disciplina, secondo, la scuola e le istituzzioni, composte da incompetenti; il degrado è vero che è presente ovunque, ma in Italia è + sviluppato e la colpa è di uno Stato che ormai è in rapido degrado. O decisioni davvero ferree, o tra pochi anni ci servirà il giubbotto antiproiettile per andare a comperare il latte sotto casa.

9
15 Nov 2007
alle 23:11

Alessandro S

Ragazzi la parola chiave è una sola: GENITORI. e mancano o sono dei perfetti imbecilli abbiamo trovato la risposta a tante domande.

8
15 Nov 2007
alle 16:24

rigby

Il problema non è la rete, non è youtube, non il videofonino, così come non lo sono il cinema e la televisione.  E' assurdo delegare le responsabilità a mezzi che, proprio in quanto mezzi, fanno quello che noi decidiamo debbano fare o sostenere che guardare un film possa contribuire a rendere labile il confine tra fantasia e realtà.  Il fatto poi che questi ragazzi abbiano pochi punti di riferimento, famiglie che li ignorano, una scuola che non sa più che pesci pigliare può anche essere vero, ma di fronte ad una cosa tanto grave non mi viene tanto naturale cercare altre motivazioni che non siano la totale mancanza di pietà umana, un'intelligenza inesistente e una crudeltà estremamente radicata. Questi ragazzi sono pericolosi, dei delinquenti in potenza: oggi hanno fatto questo, domani, ho il sospetto, faranno di peggio.

7
15 Nov 2007
alle 14:53

monk

infatti questo è il vero gap generazionale dei ns tempi e per questo ribadisco non serve censurare ma educare all'utilizzo, forse invece che sperperare tanto denaro pubblico con gli incentivi per l'acquisto di pc da parte di adolescenti era meglio avviare un programma di 'scolarizzazione'  in questo senso rivolto a quelle generazioni che nel passaggio non hanno avuto la possibilità di accedervi.

6
15 Nov 2007
alle 14:32

Matteo - Blogosfere Staff

Già, peccato che tanti adulti non sappiano nemmeno usare il computer.

5
15 Nov 2007
alle 14:28

monk

@matteo

censurare la rete a mio parere vorrebbe dire snaturarla, con quali parametri poi?

sul fattore 'maturità' di chi fruisce soprattutto se si tratta di adolescenti rimane sempre compito della famiglia vigilare (come sul resto: tv letture etc..) e i mezzi anche per internet ci sono.

a questo punto forse bisognerebbe cominciare a educare le famiglie soprattutto sulle nuove tecnologie ;) 

4
15 Nov 2007
alle 14:16

I metodi di lavoro dei nemici dell'umanità

MODENA - Una ragazza marocchina, Sara Hamid, 16 anni, muore schiacciata da un autubus, lo scorso 31 ottobre, in un autostazione di Modena: i compagni di classe accorrono e, visto l’accaduto, alcuni scoppiano in pianto, altri impassibili filmano e fotografano con i cellulari la scena raccapricciante e la giovane con la testa sfondata

<B>@@@Cosa ne pensi?---</B>

Non ne penso niente, non ho visto quel video, e non mi interessa, e non so in che contesto sia stato pubblicato.

Al telegiornale sicuramente si vede di peggio.

Vi confermo che i mezzi pubblici, le banchine di sosta, le automobili, sono fatti in modo che le persone possano farsi facilmente male.

Che tantissimi ragazzi fin da piccoli sono abituati a far del male agli altri con il fine di eliminarli, escluderli, deriderli, sfruttarli.

Che quello che uno fa agli altri, alla prima occasione lo farà anche con te.

Quindi se vostra figlia frequenta persone che prendono in giro gli altri, che li escludono, che non li rispettano, che gli vendono droga, che li guardano male, se non lo stanno già facendo, alla prima occasione lo faranno anche con lei.

Se è vero che ridevano, alla prima occasione sfonderanno la testa anche a tua figlia e rideranno tutti insieme, obiettivo raggiunto, tutti a casa a farsi seghe, a scopare, a godere in compagnia, a festeggiare.

Si chiama sadomasochismo.

100-milioni-di-tonnellate.blogspot.com/2007/11/i-metodi-di-lavoro-dei-nemici.html

3
15 Nov 2007
alle 13:51

monk

io credo che il nocciolo sia principalmente la famiglia, la scuola e altre istituzioni non funzionano di conseguenza, esautorati da qualsiasi autorevolezza da famiglie sempre più affette da un'iperprotettività malata (casi di presidi , insegnanti  minacciati insultati e malmenati  dai parenti per  valutazioni o richiami). Dalle mie parti è recente il caso di un conducente d'autobus  pestato a sangue dai parenti di due ragazzini che erano stati appunto da lui richiamati perchè disturbavano e vandalizzavano il mezzo. La 'famiglia' piuttosto che dover ammettere la propria incapacità e fallimento educativo preferisce passare all'attacco insultando malmenando e denuciando. Non ci si può poi meravigliare leggendo i vari fatti di cronaca.

 

2
15 Nov 2007
alle 13:09

Matteo - Blogosfere Staff

Certo, quei punti di riferimento mancano.

1
15 Nov 2007
alle 12:53

lady luck

Non lo so che cosa sta capitando e perché tutti quanti sembriamo scivolare via via sempre più in basso. Anche quando si pensava di aver raggiunto il fondo, si scopre che si può andare oltre..  E' assurdo per me dare la colpa a Youtube: la "colpa" è del generale risucchio delle menti soprattutto delle generazioni più giovani, che sembrano sempre più fuori posto e senza punti di riferimento.

Credo fermamente che i punti di riferimento dovrebbero essere scuola e famiglia, ma evidentemente nessuna di queste due istituzioni in questo momento sta funzionando.

E non ho idea di come si esca da questa situazione..    

 

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