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Ha raccontato tutto agli amici Victor Diaz Silva, assassino di Federica Squarise.
UPDATE 1 dicembre 2011: il Gordo è stato condannato a 17 anni di carcere.
"In preda a una furia scatenata da pasticche e alcol, Federica l'ho uccisa io, l'ho soffocata" ha confessato Victor Diaz Silva. Proviamo a ricostruire la tragica vicenda: l'uruguayano respinto da Federica perde il controllo, la violenta e la soffoca, nasconde poi il corpo probabilmente nel bagagliaio dell'auto, poi dopo alcuni giorni lo getta in un giardino di Lloret de Mar, poco distante dalla discoteca Yates, dove erano stati visti insieme.
Poi, il mostro, fugge a Taragona da alcuni amici. Qui viene arrestato su segnalazione proprio degli amici. L'uruguayano li avrebbe chiamati per chiedere a loro aiuto, forse troppo il peso di questo dramma: Victor confessa a uno di loro di aver fatto un errore ("si può fare sai, quando mischi alcol, droga e pasticche" queste le parole dell'uruguayano) e aver ucciso una persona. A questo punto la trappola, scattata in poco tempo: uno degli amici avrebbe portato Victor in un un bar mentre gli altri avrebbero avvertito la polizia. Sembrerebbe che alla vista della polizia "El Gordo" avrebbe urlato una serie di insulti.
Un'amica di Victor ha dichiarato all'emittente radiofonica Cadena Ser che era apparso "con una Bibbia in mano ed era freddo, impassibile".
L'uruguayano, con la testa e le sopracciglia rasate nel ridicolo tentativo di non farsi riconoscere, al momento dell'arresto ha confessato il terribile omicidio: lo ha confermato un responsabile della polizia ai microfoni della Tv catalana Tv3, "Nel momento della detenzione aveva l'aria sorpresa, ma non è stato violento, anzi, si è quasi messo a piangere" e "Sì, subito ha confermato che era lui l'autore dell'uccisione".
La salma di Federica dovrebbe rientrare in Italia lunedì, martedì forse i funerali a san Giorgio delle Pertiche nel padovano. Nel frattempo si attendono i risultati del test del Dna e la convalida del fermo per Victor.
Tante parole, tanti bla ba bla sono stati spesi per questa giovane vittima, sulla sregolatezza dei giovani d'oggi, sulla pericolosità di Lloret de Mar. Ma a cosa servono? Una ragazza, una come tante, in vacanza con un'amica è stata uccisa. E chissenefrega se era o non era ubriaca, spinellata o solo allegra e gioiosa della vita. E' morta semplicemente per aver detto un "no". I facili moralismi oggi non servono più.
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