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Eluana Englaro, lo stop di Udine mentre a Londra va in onda la morte di un malato di Sla

Francesca Airaghi avatar Mercoledì 10 Dicembre 2008, 14:26 in Cronaca estera, Cronaca italiana di Francesca Airaghi
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Udine non sarà la meta dell'ultimo viaggio di Eluana Englaro. Il dramma continua, senza che vi sia alcuna alternativa. Dopo quasi un mese dalla sentenza della Cassazione che metteva fine ai contrasti giuridici dichiarando inammissibile il ricorso, avanzato della procura generale di Milano, contro l'autorizzazzione all'interruzione del trattamento di idratazione ed alimentazione forzato che le permette di sopravvivere, la situazione è nuovamente ferma.

Prima vi fu lo stop da parte della Regione Lombardia e della Toscana, oggi decade anche l'ipotesi di Udine. E il calvario continua.

"Da quello che mi risulta non ha alcun fondamento l'ipotesi di un ricovero in un ospedale pubblico friulano", dichiara il neurologo cattolico Gian Luigi Gigli, al Corriere della Sera.

Nel frattempo i tempi si allungano. Spiega Franca Alessio, curatrice speciale di Eluana che: "Per adesso la struttura sanitaria non c'è. Non sappiamo quanto tempo ci sarà ancora da attendere".

E mentre in Italia si discute del caso Englaro, a Londra stasera verrà trasmesso su un canale Sky (Sky Real Lives channel) un filmato choc in cui un uomo si toglie la vita.

Craig Ewert, un ex professore universitario di Harrogate nel North Yorkshire, malato di sclerosi laterale amiotrofica (Sla), si è ucciso a Zurigo davanti alle telecamere: un medico gli avvicina l'interruttore che lo tiene in vita, lui lo fa scattare con dei morsi, poi gli somministrano una dose di barbiturici e dopo 45 minuti muore.

L'uomo, prima di morire, ha così spiegato il suo gesto:"Sono stanco della malattia, ma non sono stanco di vivere amo la vita, ma la realta' e' che non riesco piu' a vivere. Se scegliessi di rimanere in vita, sceglierei anche di sottopormi a una vera tortura. Ho optato per un'altra alternativa: porre fine a questo viaggio e intraprenderne un altro. Dal momento in cui la malattia ti paralizza completamente il corpo, non sei altro che una tomba vivente che si nutre attraverso un sondino nello stomaco, non sei nient'altro. E' troppo doloroso".

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2 commenti
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11 Dic 2008
alle 00:03

Emanuela Zerbinatti

la morte dovrebbe rimanere un fatto privato.

l'agonia di Eluana è ancora più atroce perchè vissuta nei tribunali, sui giornali in tv sulle pubbliche piazze

e il suicidio in diretta mi fa rabbrividire al solo pensiero: cos'è dovere di cronaca?!

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10 Dic 2008
alle 18:00

BenSirah

Leggo dalla BIBBIA, dal ibro del SIRACDE 30,16.17 :<Non c'è ricchezza migliore della salute del corpo e non c'è contentezza al di sopra della gioia del cuore.Meglio la morte che una vita amara,il riposo eterno che una malatta cronica.>

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