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Anno nuovo, solite notizie. I protagonisti della cronaca sono sempre i medesimi e, ad affascinare, sono i processi mediatici: morbosi, scandalosi e immorali. Processi irrisolti, dove vittime, ma soprattutto carnefici, o presunti tali, sono conosciuti più per le continue "indiscrezioni" che per i terribili delitti di cui sono stati accusati. Ecco che allora dalle pagine dei giornali riappaiono i nomi di Alberto Stasi e Amanda Knox.
Partiamo da Stasi, che per chi non lo sapesse è l'unico indagato per l'omicidio di Garlasco dell'ex fidanzata Chiara Poggi. Proprio oggi il quotidiano Cronaca Qui riferisce che, in un hard disk esterno al computer di Alberto Stasi sarebbero stati rinvenuti filmati inequivocabili contenenti immagini di bambini di appena cinque anni obbligati a fare sesso e ad avere rapporti orali con uomini adulti.
Tuttavia, continua il quotidiano, Chiara non le vide mai. Così uno dei moventi ipotizzati sembrerebbe perdere forza. La relazione degli esperti svela però un ulteriore retroscena: Alberto, poco prima della tragedia in cui ha perso la vita Chiara, stava guardando un film porno.
non riesco a capire come una persona, dopo aver visto un film porno (presumibilmente dedita al sesso solitario ) dopo poco si reca dalla fidanzata e la uccide......!!!!!!!!!! Ha pochissimo senso!!!!!!!!!!!!!
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alle 12:27
Marco Lavezzi
Intervista al Criminologo Dott. Ezio Denti sullo Studio del profilo criminale (Criminal Profiling)
Sebbene il termine “criminal profiling” derivi la sua fortuna dalle serie televisive e dai programmi più noti, nella realtà tale disciplina è ben distante dalla patina avvincente e spettacolare che la avvolge nel mondo mediatico.
Lo stesso, infatti, consiste in un metodo di analisi, derivato da decenni di studi e ricerche sia tra le forze dell’ordine che nella letteratura scientifica e criminologica, il quale ha lo scopo di identificare le caratteristiche mentali, emotive e personali di un soggetto, partendo dalle sue azioni e dai suoi comportamenti: non vi è nulla di più lontano dalla fantasiosa presentazione che ne fanno sedicenti esperti nel settore.
Dunque, per fare chiarezza, cominciamo a precisare che lo studio del profilo criminale – come è giusto chiamarlo, dato che trae le sue origini dagli studio dell’eminente studioso italiano Lombroso – consiste in un insieme di tecniche eterogenee volte a identificare, o semplicemente studiare, la personalità dell'autore di un reato sulla base della natura dello stesso e delle sue modalità di esecuzione.
Nella pratica, si tratta, da una parte, di raccogliere informazioni e prove fisiche attinenti il reato, e, dall’altra, di interrogare gli indiziati e coloro che possono avere avuto contatti con la vittima, per successivamente passare ogni elemento raccolto al vaglio di un’analisi comportamentale, psicologica e di personalità, che permette di sviluppare la descrizione realistica dell’autore del reato, e parallelamente di ridurre il numero dei sospettati ad una ristretta cerchia di individui.