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Pordenone, ragazza marocchina uccisa dal padre perchè innamorata di un occidentale

Francesca Airaghi avatar Mercoledì 16 Settembre 2009, 10:30 in Cronaca italiana di Francesca Airaghi
sanaadafani.jpgUccisa dal padre perchè innamorata di un ragazzo occidentale. E' questa la triste storia di Sanaa Dafani, marocchina, 18 anni, sgozzata ieri sera a Grizzo di Montereale Valcellina da Katawi Dafani, di 45anni.

Una vicenda che ricorda drammaticamente quella di Hina, la ragazza sgozzata nell'agosto 2006 a Sarezzo nel Bresciano dal padre e dai due cognati perchè viveva all'occidentale. Sanaa, infatti, dopo 6 mesi di relazione con Massimo De Biasio, 31 anni, conosciuto nel ristorante in cui lavorava, era andata a vivere con il giovane. Una relazione che il padre non appprovava. Perchè quell'uomo aveva 13 anni in più e soprattutto era cattolico.

El Ketawi Dafani ha atteso la coppia a Grizzo di Montereale Valcellina mentre in auto andava al ristorante dove la ragazza lavorava e di cui il giovane è socio. L'ha bloccata e si è scagliato su Saana. La ragazza è scappata verso un boschetto, ma l'uomo l'ha raggiunta e uccisa con una coltellata alla gola. Il fidanzato, che tentava disperatamente di difenderla, è ferito. Le sue condizioni non sono gravi.

El Ketawi Dafani è stato fermato dai Carabinieri della Compagnia di Sacile (Pordenone) e trasferito in stato di fermo nel carcere di Pordenone. Dove, all'alba, ha rilasciato le prime parziali ammissioni. E' indiziato di omicidio e tentativo di omicidio pluriaggravato.

22
22 commenti
22
31 Lug 2010
alle 15:08

salima

voglio risp.a  Libero, di Giovedì 17 Settembre 2009. anche se è tardi per risp.....Impariamo a rispettare le cultura e le "la cultura e la religione  degli altri...ok e vero......... e l'Islam che è una religione rispettosa delle donne si si ma pero siamo nel 2010 e molte done del l'Islam vivono nella paura del uomo......e caro mio non dire che è un povero padre, vittima E' un uomo che va perdonato e capito, no no caro mio non va perdonato.io sono una ragazza marocchina rispetto la mia relegione.. l amore e cieco non e la prima ragazza che si inamora di un uomo italiano e non e la prima che va a convivere con un ragazzo.. se io mi inamoro di un ragazzo italiano. per tutte le ragazze musulmane amare e una bella cosa non importa di dove o la sua cultura o la religione quello che importa e la more...anchio sto sofrendo molto e non voglio piu sofrire..e per tutti gli italiano non datte la colpa alla religine ma al uomo che e un assassino senza cuore.perche la religione non dice di ucidere... 

21
25 Mag 2010
alle 19:20

cindy

era 1 skerzo nn la conoscevo!!! pero' mi dispiace..

20
21 Mag 2010
alle 21:57

cindy magic

sono sempre io dunia zalzouli..........vi dico ke era 1 raga molto timida bellissima...generosa........mi vien da piangere tutte le volte ke la vedevo quando veniva a casa mia.......nn doveva morire!!!!

19
21 Mag 2010
alle 21:52

cindy magic

io invece la conosco...la conoscevo sua mamma e la migliore amica di mia madre e nn e' andata cosi..........se volete informazioni reali rintracciatemi su fb (dunia zalzouli)

18
07 Mar 2010
alle 21:24

xenia

Senti Ahmed, è meglio che vai a giudicare i tuoi antenati e non parlare degli italiani (che ti hanno ospitato) te sei uno che sputa nel piatto dove mangia, e la cosa poco decorosa.

17
09 Nov 2009
alle 19:59

ahmed

gli italiani ce avete la lingua lunga parlate solo e nn capite niente di qualo che state dicendo fate cazzi vostre e vedete qualo che sucede da vio. ok qua in italia quanti persone che si amazzano tra di vio al giorno

16
07 Ott 2009
alle 17:19

vale

sono daccordo !!!! ...

sono molto dispiaciuta x quello ke è successo a quella ragazza e nn mi sembra vero ke siamo arrivai a questo punto ..... padri ke ammazzano figli e viceversa ...... secondo il mio parere stiamo diventando pazzi !!!!!!!!!!!! ciao ciao = )

15
29 Set 2009
alle 19:09

FEDERICA

concordo cone lello per quanto una religione lo possa vietare cm tt noi sappiamo l amore e cieco e anke senza eta nn posso ankora immaginare come la madre e riuscita a perdonare suo marito e una cosa senza senso lui ha ucciso sua figlia l islam nn e una religione ke rispetta le donne proprio per nnt nn oer qst il padre non accettava la relazione tra di loro e nn era per la differenzza di eta ma per la differenza di religione mi ritengo fortunata a essere cattolica dove siamo liberi almeno di scegliere nostro marito o nostra moglie ma mi incavolo molto di piu quando sento dire ke le donne nn hanno gli stessi diritti degli uomini!! cosa???? le donne cos'e che non hanno??? non e assolutamente vero noi siamo uguali a voi maschi e forse piu intelligenti spero che un gg queste donne vittime di maschi ignoranti possano essere finalmente LIBERE  e ke tuttu maschi sappiano cosa vuol dire la parola LIBERTAAAAA! E CON QUESTO HO FINITO

14
29 Set 2009
alle 19:06

FEDERICA

concordo cone lello per quanto una religione lo possa vietare cm tt noi sappiamo l amore e cieco e anke senza eta nn posso ankora immaginare come la madre e riuscita a perdonare suo marito e una cosa senza senso lui ha ucciso sua figlia l islam nn e una religione ke rispetta le donne proprio per nnt nn oer qst il padre non accettava la relazione tra di loro e nn era per la differenzza di eta ma per la differenza di religione mi ritengo fortunata a essere cattolica dove siamo liberi almeno di scegliere nostro marito o nostra moglie ma mi incavolo molto di piu quando sento dire ke le donne nn hanno gli stessi diritti degli uomini!! cosa???? le donne cos'e che non hanno??? non e assolutamente vero noi siamo uguali a voi maschi e forse piu intelligenti spero che un gg queste donne vittime di maschi ignoranti possano essere finalmente LIBERE  e ke tuttu maschi sappiano cosa vuol dire la parola LIBERTAAAAA! E CON QUESTO HO FINITO

13
29 Set 2009
alle 19:06

lello96

caro n 5 tu dici di rispettare la cultura degli altri e sono daccordo ma che l'islam sia una religione ke rispetta le donne proprio no! guarda io ti pagherei una vacanza in islam travestito da donna vedremo se poi non ne usciresti dannato!

e poi non mene frega niente religione o no quell'assassino del padre non si doveva permettere di uccidere la figlia perchè innanzitutto è immorale  e poi va contro la religione stessa!

Poi tu hai detto povero padre.... ma povero padre dove lo vedi scempo che tra poco flagellava pure il ragazzo!!!

e poi la cultura democratica non ci insegna a perdonare ci insegna a mettere in cella i pirla come te!

12
29 Set 2009
alle 18:56

lello96

caro ragazzo n 11 ti volevo solo dire k tu sei un grande cretino perchè ognuno è libero di fare quello che vuole anche se la religione lo vieta lei non meritavadi essere uccisa per quella cosa io penso tu sia un assassino senza cuore ti dovrebbero mandare in galera per quello che dici riletti prima di sparare cavolate ok ciao

11
27 Set 2009
alle 00:22

miriam

la ragazza a sbagliato di convivere con lui perche la religione islamica lo impedice e la  povera la pagata molto cara

10
22 Set 2009
alle 00:57

Laura

Non solo uccidono le figlie Sara, ma possono uccidere qualsiasi donna che si ribella alla volontà del maschio..... Sentire o leggere nel 2009 certe cose scritte dalle donne, che tendono a giustificare il "padre" (se così si può chiamare) dando le colpe al fidanzato, è una vergogna. Per tutte le donne, e soprattutto per quelle che alcuni decenni fa si sono battute per i nostri diritti. Ma che, evidentemente, oggi non ne esistono più. Si nota già solo in questo Blog.... dove sono molto più interessate a spettegolare morbosamente su fatti di cronaca cruenti in stile gossip, piuttosto che interessarsi a fatti come questi molto più importanti e che dovrebbero riguardarle in prima persona......

9
21 Set 2009
alle 18:52

Sara

Resto sconvolta nel leggere questi commenti. Responsabilità morale del fidanzato??? Bastava convertirsi all'Islam (cito hanife)??? Come se convertirsi a una religione fosse un atto amministrativo... Siamo in un paese democratico, dove, grazie a Dio, la libertà è un valore fondamentale, un diritto naturale. Quindi piantiamola di attribuire colpe al fidanzato e urliamo all'orrore di una mentalità che spinge ad uccidere le figlie femmine solo perché esse rivendicano il loro diritto di compiere scelte e essere libere.

8
21 Set 2009
alle 09:40

hanife

Bastava semplicemente che il fidanzato si fosse convertito all'islam e non sarebbe successo niente perchè a quel punto neanche i genitori di Sanaa avrebbero potuto ridire.

7
18 Set 2009
alle 13:01

Lucrezia

Comunque "l'uomo di 31 anni" avrebbe dovuto valutare quanto avrebbero rischiato entrambi frequentandosi.. situazioni analoghe accadevano pochi decenni orsono anche nel nostro sud senza spingersi all'omicidio. Consci della cosa avrebbero dovuto prestare più attenzione alla situazione.

6
18 Set 2009
alle 00:35

Laura

Impariamo a rispettare LA LIBERTA' delle donne... PRIMA DI TUTTO.

Non "la cultura e la religione degli altri".

In quanto alla cultura cattolica, è tutt'altro che democratica. Vedasi i suoi cruenti storici, i suoi insegnamenti e dogmi e la mentalità persecutoria ancora attuale...

E non mettiamo in mezzo come al solito e squallidamente la politica del razzismo e del fascismo.

 

5
17 Set 2009
alle 18:14

Libero

Impariamo a rispettare la cultura e la religione degli altri e non crimininalizziamo l'Islam che è una religione rispettosa delle donne. Invece quel povero padre, vittima della civiltà occidentale materialista, è già bersaglio dei razzisti e dei fascisti. E' un uomo che va perdonato e capito, come ci insegna la cultura democratica e cattolica.    

4
17 Set 2009
alle 18:05

Libero

Impariamo a rispettare la cultura e la religione degli altri e non crimininalizziamo l'Islam che è una religione rispettosa delle donne. Invece quel povero padre, vittima della civiltà occidentale materialista, è già bersaglio dei razzisti e dei fascisti. E' un uomo che va perdonato e capito, come ci insegna la cultura democratica e cattolica.    

3
17 Set 2009
alle 15:18

jack

che splendida poesia Gigiborotti!!! CLAP CLAP!!

Ti darein ragione se non fosse per alcune cosette:

1)la costituzione stabilisce la libertà individuale quindi una ragazza a 18 anni puo andar vivere con chiunque come e dove

2)tu sottometti la liberta individuale a regole assurde familiari ( non solo musulmane) che sono alibi per giustificare l' egoismo e la frustrazione dei genitori, 

3)Nessun contrasto può giustificare l' omicidio di una figlia tu invece lo stai legittimando con argomentazioni farlocche

4) stai legittimando il razzismo verso i musulmani se sono violenti o fai intervenire la polizia a ogni minaccia o li cacci tutti quanti.

 

 

2
17 Set 2009
alle 15:02

michele

per gigiBorotti ma che cazzo dici? allora io non mi posso fidanzare con una donna perchè ogni volta devo pisciarmi sotto che qualcuno mi minaccia o ha da ridire qualche cosa!! ue sveglia che mi vuoi dire che siccome la figlia ha disubbidito meritava di morire e la colpa è del fidanzato che ha turbato gli equilibri familiari.

Ci sono centinaia di ragazzi che   vanno a convivere e tu mi dici che devo sottostare a  regole familiari che non sono altro che pretesti per giustificare l' egoismo e le frustrazioni di questi genitori, veri immaturi della situazione.

Bella questa poi ci lamentiamo del mammismo.

 

 

1
16 Set 2009
alle 17:58

GigiBorotti

In questo delitto, come nel precedente caso di Hina, si possono ritrovare alcuni evidenti segni premonitori che consentono di comprendere inequivocabilmente come la situazione sia degenerata – gradualmente – fino al triste epilogo. Ciò è importante perché consente di individuare dei livelli di responsabilità - morale non giuridica - che coinvolgono a pieno titolo il cosiddetto fidanzato che - come nel caso di Hina - era ben consapevole che inducendo la ragazza marocchina ad un certo tipo di condotta, questa sarebbe stata interpretata dalla famiglia secondo i canoni della cultura e le regole islamiche del loro paese d’origine, e perciò considerata come disonorevole ed immorale. Passi per la ragazzina di 18 anni ma quest’uomo di 31 anni ha avuto tutto il tempo di ragionarci su, la situazione non è precipitata di colpo, quella relazione al padre della giovane non era mai andata giù. Più volte aveva minacciato sia la figlia, sia il “fidanzato”. Le minacce erano diventate via via più pesanti e il padre non aveva fatto mistero dei motivi: la differenza di età, giudicata giustamente eccessiva dall'uomo, ma anche la diversa religione di appartenenza, lei musulmana, lui cattolico. L’escalation degenerativa nel rapporto padre-figlia è giunta al punto del non ritorno quando il “fidanzato” con ingiustificabile leggerezza ha accolto in casa la ragazza per conviverci e dormirci assieme, pur non essendo suo marito. Con tale decisione ha indotto la ragazza a violare ancora più gravemente le leggi, usanze, tradizioni della sua comunità, ha portato la famiglia alla vergogna “costringendo” il padre a punirla per salvare il suo onore e quindi continuare ad essere accettato nella sua “umma”. Il padre è stato l’esecutore materiale di questo orrendo delitto che non sarebbe però mai avvenuto se un uomo di 31 anni (31 anni!) non si fosse ostinatamente invaghito una ragazzina poco più che adolescente e musulmana. Possibile non si sia concesso una pausa di riflessione, neppure dopo le numerose minacce del padre di lei? Mi chiedo come sia possibile che in questa nostra degenerata pseudocuiviltà occidentale ci sia gente che ritenga che ogni sua volontà debba essere soddisfatta sempre e comunque, ad ogni costo, senza mai prendere in considerazione la possibilità di conseguenze negative - passi per sé, – per gli altri, come è avvenuto in questo caso per la povera ragazza. Possibile che quest’uomo di 31 anni non si sia fatto sfiorare dal dubbio – ripeto, ALMENO dopo le numerose minacce del padre - che per tutelare la ragazza sarebbe stato OPPORTUNO lasciar perdere anziché incaponirsi con una fanciullina ? La vita ancora acerba di questa giovinetta è stata spezzata, l’esistenza dei suoi familiari rovinata per sempre e suo padre, vittima pure lui, porterà il rimorso per l’eternità. L’uomo di 31 anni, per sua fortuna, continuerà a vivere e una volta “elaborato il lutto” potrà, se lo vorrà, godersi la vita nella spensieratezza. D’altronde giuridicamente il caso è chiuso. borotti@supereva.it

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