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Neve a L'Aquila, gli sfollati nelle tendopoli: dove sono le case promesse dal Governo?

Mercoledì 14 Ottobre 2009, 14:04 in Cronaca italiana di
terremoto.jpg

La neve è arrivata a L'Aquila e le condizioni dei circa 6mila "irriducibili", così li chiama il direttore della Protezione Civile Guido Bertolaso, sono ormai giunte ai limiti del sopportabile. Le temperature sono scese di una decina di gradi nel giro dell'ultime ore, per arrivare a minime che hanno raggiunto i -2 della scorsa notte.

Questa mattina gli abitanti della tendopoli si sono svegliati con la maginifica e terribile vista del Gran Sasso imbiancato. Nonostante gli sforzi della Protezione Civile al momento mancano impianti di riscaldamento e le abitazioni provvisorie che erano state promesse non sono ancora state portate a compimento, come si evince dai cantieri in piena attività

Purtroppo il cattivo tempo e le temperature rigide non sono gli unici problemi che devono essere affrontati dalla popolazione abruzzese. Nella notte di domenica, infatti, sono state registrate scosse di magnitudo 4.9 Richter e se si pensa che le scosse più violente di aprile si aggiravano sui 5.8 si può comprendere la gravità della situazione.

C'è grande scontento nelle tendopoli per la mancata distribuzione delle case provvisiorie, che erano state promesse proprio per la metà di ottobre, a seguito di uno slittamento delle scadenze previste per il mese di settembre. Inoltre le abitazioni di classe B e C, quelle agibili o parzialmente agibili dopo controlli degli esperti, non sono ancora state visionate, lasciando così per strada anche coloro che avrebbero potuto ritornare ad una vita normale. Si aggiunge anche la necessità di riscaldamento per i giovani studenti che proprio in questo giorno hanno iniziato l'anno scolastico in strutture inadatte.

Ovviamente Fabrizio Curcio, direttore dell'Ufficio Gestione delle Emergenze, chiede pazienza alla popolazione, anche se i toni usati sono alquanto polemici, dato che viene sottolineata l'insistenza della popolazione nel voler restare vicini alle proprie abitazioni inagibili e nel rifiuto delle sistemazioni in alberghi lungo la costa. Curcio però non tiene conto né della necessità di molte persone di rimanere vicini al luogo di lavoro, né della necessità umana di rimanere accanto ad amici, parenti e concittadini che hanno bisogno di assistenza e solidarietà.

Blogosfere aveva già seguito la condizione degli sfollati abruzzesi nel mese di settembre. Potete vedere e le foto dei nostri precedenti articoli da L'Aquila, Paganica, Onna e Castelnuovo.

8
8 commenti
8
15 Ott 2009
alle 14:14

Alessio

scusa fabio, potresti spiegarcela? non tutti sanno leggere questo tipo di grafici...

7
15 Ott 2009
alle 14:10

Fabio

per san san...questa è la traccia sismica de L'Aquila nelle ultime ore...

http://www.iesn.org/reale/ok/drum_2.gif

 

6
15 Ott 2009
alle 11:32

SismografoDiSinistra

La scossa di 4.9 e' stata rilevata sicuramente da un sismografo di sinistra. Penso che sia alquanto menefreghista minimizzare quanto e' avvenuto e sta avvenendo all'Aquila ponendo l'accento sui decimali di una o più scosse quando sfacciatamente ci si dimentica del patrimonio artistico e, soprattutto, dell'università utlizzando notizie e slogan mediatici. Qualcuno filo governativo smentisca questa torbida ricostruzione di facciata ( modello Aiazzone ) . Gli aquilani non vogliono una città fantasma, rivogliono la LORO CITTA' senza mezzi termini, impiegandoci il tempo che serve, sia essa da costruire o demolire e ricostruire.. quelle immagini di "messa in sicurezza" che compaiono sui giornali e settimanali che mostrano "dopo sisma" e "l'attuale" lasciano trasparire che la "messa in sicurezza" riguarda la disinformazione che il governo sta compiendo nei confronti di telespettatori ignari della reale situazione e del menefreghismo della maggioranza. Poi giù di Alitalia compagnia di bandiera nazionale e ponte sullo stretto di Messina. VERGOGNA!

5
15 Ott 2009
alle 11:09

Paolo

Stando ai conti fatti tra regione trentino, croce rossa e Bertolaso rimarranno scoperte 900 famiglie.  Il problema è che facendo un calcolo ad unità ( e purtroppo in difetto ) alla fine saranno pocomeno di 3800 gli sfollati che non avranno un tetto sotto cui vivere ma 3800 / 900 fanno 4 e rotti aquilani a famiglia . Considerando che la popolazione aquilana è composta anche da nuclei di 1 o 2 anziani saranno molte di più le famiglie senza alloggio. Penso che a breve sarà alquanto difficile relegare i terremotati ed i loro problemi in un trafiletto in seconda pagina.

4
15 Ott 2009
alle 11:07

Paolo

Stando ai conti fatti tra regione trentino, croce rossa e Bertolaso rimarranno scoperte 900 famiglie.  Il problema è che facendo un calcolo ad unità ( e purtroppo in difetto ) alla fine saranno pocomeno di 3800 gli sfollati che non avranno un tetto sotto cui vivere ma 3800 / 900 fanno 4 e rotti aquilani a famiglia . Considerando che la popolazione aquilana è composta anche da nuclei di 1 o 2 anziani saranno molte di più le famiglie senza alloggio. Penso che a breve sarà alquanto difficile relegare i terremotati ed i loro problemi in un trafiletto in seconda pagina.

3
15 Ott 2009
alle 08:54

Pietro. C.

san san: A parte il fatto che le "case" consegnate sono prevalentemente delle baracche evolute realizzate dalla Provincia di Trento, mi spieghi come faranno a sistemare gli altri 20.000 sfollati e spiccioli?

2
15 Ott 2009
alle 03:11

san san

4.9 RICHTER ?? Perché dare informazioni assolutamente false?

 Ecco l'elenco delle scosse: nemmemno una da 4.9

 http://cnt.rm.ingv.it/earthquakes_list.php

 

1
15 Ott 2009
alle 03:09

san san

Entro novembre verranno consegnate tutte le case.

 

Così ha sempre detto BErlusconi.

Ne ha già consegnate per 2.000 persone.

 

Lamentarsi ora è ridicolo 

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