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Garlasco: polemiche sulle indagini, su Facebook gruppi per la colpevolezza di Alberto Stasi

Venerdì 18 Dicembre 2009, 11:00 in Cronaca italiana di
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La chiusura del processo di Garlasco con l'assoluzione di Alberto Stasi per il delitto di Chiara Poggi, come era prevedibile, ha, creato moltissime polemiche.

Innanzitutto il verdetto è stato di assoluzione con formula piena, che, come ci ricorda Notitia Criminis, si base sull'articolo 530 secondo comma del codice di procedura penale: "Il giudice pronuncia sentenza di assoluzione anche quando manca, è insufficiente o è contraddittoria la prova che il fatto sussiste, che l'imputato lo ha commesso, che il fatto costituisce reato o che il reato è stato commesso da persona imputabile". Si tratta quindi di uno scioglimento che lascia l'amaro in bocca, non perché si voglia a tutti i costi Stasi colpevole, ma perché in definitiva tutte le attività investigative e processuali hanno portato ad un nulla di fatto.  

Il giorno dopo la sentenza sui quotidiani di tutta Italia sono apparsi articoli che oltre a riportare le dichiarazioni dei protagonisti della vicenda hanno voluto ripercorre gli eventi che hanno portato a questo epilogo. Ma c'è un elemento che si ripete con una certa frequenza: il rilievo che le forze dell'ordine non hanno fatto abbastanza nel condurre le indagini, corrompendo la scena del delitto e dimostrando una grande incompetenza nella gestione delle prove.

Così Il Giornale: "Lo sforzo investigativo è stato immane, ma troppe energie sono state sprecate o mal indirizzate. Così il gip Vitelli si è ritrovato fra le mani un'inchiesta che non aveva accertato nulla. Lo sfoggio spettacolare della tecnologia più sofisticata per afferrare un pugno di mosche".

La Stampa invece parla di "lentezza esasperante, quasi sudamericana", con il ritardo dei Ris, arrivati nell'abitazione dei Poggi solo 3 giorni dopo, l'inquinamento della scena del crimine da parte di ben 25 persone. Ironicamente si sottolinea poi che la colpa di Chiara è di essere stata uccisa "due giorni prima di Ferragosto, quando la provincia italiana e i suoi uffici (compresi quelli giudiziari) sono in vacanza".

I genitori di Chiara dichiarano di rispettare la sentenza, nonostante "i risultati delle perizie dovessero dare un risultato opposto". Sicuramente la famiglia Poggi ricorrerà in appello, perché la loro ricerca della verità non è finita con l'assoluzione del fidanzato della giovane Chiara. I due però non si accaniscono contro lo studente, ma cercano solamente un risultato che possa dare pace alla memoria della figlia: "Non siamo stati noi a indicare Alberto come un colpevole, ma le indagini. Se uscirà un altro colpevole vedremo".

Nella cittadina di Garlasco serpeggia il sospetto, ora che l'unico imputato dell'omicidio è stato riconosciuto innocente, e la delusione per delle indagini che non hanno saputo ridare tranquillità al piccolo paese, che è diviso internamente tra innocentisti e colpevolisti

Anche la Rete si è divisa sull'esito del processo, il dibattito impazza, e hanno iniziato a comparire gruppi su Facebook contro il Pubblico Ministero Rosa Muscio, che sostengono la colpevolezza di Alberto Stasi ed in memoria di Chiara Poggi.

Ciò che è certo è che non finiremo molto presto di parlare del caso, così come sembra estremamente difficile che le indagini su un altro colpevole possano venire riaperte, dato che ormai le prove sono andate in fumo e le piste seguite hanno unicamente preso in considerazioneil fidanzato della vittima

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6 commenti
6
18 Dic 2009
alle 22:44

delusa

scandaloso. arriva la "superperizia" e puff! addio perizie precedenti e addio giustizia per chiara poggi.

 

5
18 Dic 2009
alle 18:34

mpaola

E poi   dicono  che   la legge  sia   uguale per   tutti

4
18 Dic 2009
alle 16:00

anima

Sicuramente se fosse stato un poverello che non si poteva permettere periti pagati fior di soldi x smontare la debole tesi accusatoria, la furbata del rito abbreviato sentenza affidata ad un solo giudice,  e non ad una giuria popolare ha fatto sì chee Stasi fosse aaolto era prevedibile siamo sempre alle solite qnd ci sono i soldi di mezzo la morte di una povera ragazza passa in second'ordine, spero solo che la difesa faccia appello e si arrivi ad una soluzione, sperando che non succeda dopo 30 anni come la Simonetta Cesaroni....

3
18 Dic 2009
alle 15:16

E'solo un' ipotesi

Sono daccordo con Michela. Impeccabile gestione del Processo da parte di una difesa strategica e lungimirante,puntuale ed efficace  contro una Procura timida,incapace,poco determinata e tentennante, incappata in un formidabile autogol ai tempi supplementari con la baggianata dell'ora del delitto spostata in avanti, e un pool di superesperti che di super avranno avuto solo l'onorario intascato per un lavoro sterile e inconsistente. Viene il sospetto che abbiano fatto apposta a proporre quella ridicola e sterile arringa tanto differente da quella dei PM PERUGINI. In questo processo durato tanti mesi NON C'E' STATA BATTAGLIA,capi d'accusa sostenuti da ipotesi piatte e prevedibili.Per Alberto è stata davvero una "passeggiata"tanto che nel finale si è permesso pure di sbattere in faccia ai poveri genitori di Chiara la sua nuova fidanzata. Indelicatezza gravissima e deltutto gratuita , in un'occasione così evocativa di penosi ricordi. Secondo me è stato un gesto di cattivo gusto, cinico e provocatorio,che avrà sicuramente aggiunto dolore a dolore in quei poveretti e rinforza tutti i miei dubbi su un ragazzo che in due anni non ha mostrato un briciolo di disperazione per la perdita cosi drammatica della ragazza che diceva di amare.Pessimo. 

2
18 Dic 2009
alle 12:17

michela

no, gliel'hanno fatto diventare, perfetto.

1
18 Dic 2009
alle 11:38

enrico

ha fatto il delitto perfetto

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