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Silvano Lancini, 10.000 euro contro l'intolleranza: Adro, la Lega Nord e la lezione utile

Eleonora Bianchini avatar Mercoledì 14 Aprile 2010, 14:35 in Cronaca italiana di Eleonora Bianchini

Nella scuola di Adro, in provincia di Brescia, a 12 bambini della scuola materna ed elementare  per decisione del sindaco, il leghista Danilo Oscar Lancini, era stato negata la mensa a causa del mancato pagamento delle rette. Un caso che ha scatenato polemiche ed è stato strumentalizzato, come prevedibile, dalla politica locale e non solo. Ieri è stata data la notizia di un anonimo benefattore che avrebbe risanato con 10.000 euro il debito delle famiglie morose.

Il suo nome è Silvano Lancini, scrive QuiBrescia, ex insegnate oggi amministratore delegato e comproprietario della Smea, una società produttrice di sistemi informatici con sede a Erbusco. E pare che in gioventù abbia insegnato proprio nella scuola in questione. Nessuna parentela però con il sindaco. Lancini, che non rilascia interviste, aveva specificato di volere mantenere l'anonimato, ma il nome è uscito sui giornali.

Il suo gesto fa riflettere e non solo perché ha eliminato la barriera di discriminazione tra bambini paganti e inadempienti. Le ragioni sono nella lettera che potete leggere sopra. Lucidissima, puntuale, nobile. Riportiamo qualche stralcio:

Vedo una crescente insofferenza verso chi ha di meno... Mi vergogno che proprio il mio paese sia paladino di questo spostare l'asticella dell'intolleranza di un passo all'anno, prima con la taglia, poi con il rifiuto del sostegno regionale, poi con la mensa dei bambini, ma potrei portare molti altri casi... Ma dove sono i miei compaesani, ma come è possibile che non capiscano quello che sta avvenendo?Ma dove sono i miei sacerdoti.

Sono forse disponibili a barattare la difesa del crocifisso con qualche etto di razzismo... Vorrei sentire i miei preto 'urlare', scuotere l'animo della gente, dirci bene quali sono i valori... Ma dov'è il segretario del partito per cui ho votato e che si vuole chiamare 'partito dell'amore'. Ma dove sono i leader di quella Lega che vuole candidarsi a guidare l'Italia... Ma dove sono i miei compaesani che non si domandano dove, come e quanti soldi spende il comune per non trovare i fondi per la mensa?'.'Il mio gesto è simbolico perché non posso pagare per tutti o per sempre e comunque so benissimo che non risolvo certo i problemi di quelle famiglie.

Mi basta sapere che per i miei amministratori, per i miei compaesani e molto di più per quei bambini sia chiaro che io non ci sto e non sono solo'.

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2 commenti
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19 Set 2010
alle 11:48

attila

Il gesto è generoso ma non nobile.

Insegnerà alle future generazioni che chi segue le regole e paga il dovuto è un fesso e chi invece delle regole se ne infischia la fa franca quindi è un furbo ed un vincente.

Devo ammettere che come insegnamento è molto "italiano".

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23 Apr 2010
alle 10:42

mauro ponti

Ho sentito cosa pensano alcuni dei suoi concittadini del suo gesto e ritengo non esistano parole per esprimere la desolazione provata nel sentire la pochezza culturale e civile di queste persone. Si consoli tante brave persone sono con lei, complimenti e tenga duro!

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