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Massacro di Novi Ligure, Erika De Nardo parla dieci anni dopo: "Vorrei una famiglia e dei figli"

Martedì 15 Febbraio 2011, 15:20 in Cronaca italiana di

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Tutti hanno diritto ad una seconda occasione? Su Repubblica di oggi si parla del delitto di Novi Ligure: anche dieci anni dopo 97 coltellate pesano ancora come macigni.

Tra un anno Erika De Nardo sarà libera. Il suo ex fidanzatino dell'epoca, Omar Favaro, è già uscito dal carcere un anno fa, e oggi fa il giardiniere.

Il tempo sembra essersi fermato, come spiega il quotidiano:

"La villetta è rimasta com'era, il padre ha ritinteggiato le stanze con gli identici colori pastello, dopo avere lavato il sangue da solo"

Resta difficile giudicare la vicenda stando all'esterno. Soprattutto quando davanti a te hai Francesco De Nardo, il padre di Erika, rimasto sempre composto nella sua tragedia.

Mai una parola, mai un'intervista, ma anzi, sostegno massimo a quella figlia che gli ha portato via le persone più care:

"Devo proteggerla, al limite anche da se stessa. Una ragazza della sua età deve per forza avere un futuro. Ma quando la guardo, a volte penso: dove ho sbagliato?"

"Erika è cambiata", aveva detto la nonna Giuliana in occasione della laurea in filosofia della stessa persona che, nel giro di pochi minuti, è stata capace di trucidare sua madre e massacrare suo fratello, insieme al suo fidanzatino.

Non ce n'è. E' impossibile non ripensare a quel delitto efferato quando si guarda in faccia questa ex ragazzina. Che a chi l'ha incontrata ha raccontato:

"Voglio una vita normale, devo ricostruire, devo recuperare il tempo. E quando sarò fuori, voglio una famiglia e dei figli"

 

(fonte immagine)

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10 Lug 2011
alle 04:11

valentina

non possono liberarla cosí é assurdo, bisogna opporsi questa persona é pericolosa e dalle foto di quando gioca a pallavvolo si vede felicissima e affatto pentita....l altro giorno stavo leggendo di Manson e dei suoi seguaci, vi ricordate? simile a noviligure pero con la differenza che nn uccisero la loro propria familia, seno sconosciuti.....bé sono passati 40 anni da allora e nessuno di loro e' riuscito ad avere la libertá condizionale...una davanti a un cancro terminale al cervello e l amputazione di una gamba ha chiesto pietá e permesso di morire fuori dalle sbarre e nn gle l hanno concessa, hanno detto: lei nn ha avuto per niente  pietá, noi nn l avremo di lei.NN capisco perché in italia la legge é cosi clemente con chi nn lo merita affatto.Io sinceramente ho paura di ke questa persona sia messa in libertá

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