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Il tribunale di sorveglianza di Milano ha respinto l'istanza depositata da Renato Vallanzasca nei giorni scorsi per ottenere la semilibertà.
Il 'bandito della Comasina' aveva chiesto di essere ammesso alla misura alternativa alla detenzione, che permette di trascorrere parte del giorno fuori dal carcere lavorando e facendo altre attività per il reinserimento sociale. Attualmente Vallanzasca gode del permesso al lavoro esterno ed è impiegato in una pelletteria.
Come leggiamo su IlFattoQuotidiano 'Renè' ha alle spalle più carcere di qualunque altro detenuto in Italia, ma la sua 'lingua lunga' lo avrebbe messo nei guai. Sembra infatti che sulla decisione dei giudici abbia pesato una recente denuncia per 'oltraggio a pubblico ufficiale'.
Scriveva qualche giorno fa Paola Ceretta su Notitia Criminis:
"E' il detenuto che ha pagato di più in assoluto. E' il prezzo per essere stato sempre coerente con se stesso, essersi assunto ogni responsabilità, anche quelle che non gli competevano, per rispettare la propria etica, per quanto criminale potesse essere. Non si spara per primi, non si spara nella schiena. Mi aveva spiegato. Soprattutto, niente delazioni. Hanno spifferato tutto, invece, senza rimorsi di coscienza, criminali peggiori di Vallanzasca: gente che ha sterminato la propria famiglia a sangue freddo, che ha sulle spalle decine di omicidi, autori di atti efferatissimi e di violenze inaudite. Così facendo hanno scontato una pena lieve e adesso se ne stanno allegramente a spasso, con una vita nuova di zecca, magari da imprenditori. In carcere, in teoria, oltre a espiare la pena, il detenuto segue un percorso che potremmo definire di riabilitazione, per un futuro reinserimento nel contesto sociale esterno. Avere una seconda possibilità mi sembra un diritto inderogabile per chiunque. Quindi, anche il signor Vallanzasca dovrebbe aver diritto a una seconda occasione"
Il dibattito è aperto.
Sono pienamente daccordo con Paola Ceretta, Vallanzasca merita una possibilità. Non è possibile che gente che ammette le proprie colpe,si assume quelle di altri debba continuare a pagare.basta rompere i c****oni a Vallanzasca,uomo d'onore. e poi si sentono notizie come Luca Delfino,16 anni per omicidio di una ragazza indifesa e assoluzione per un secondo omicidio.lui non merita possibilità!!! e come lui tanti altri,a partire dai giudici
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alle 23:36
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Sono in parte d'accordo con Paola, ma sarebbero meritevoli di avere una seconda possibilità anche ad esempio i due polizziotti uccisi a Dalmine; o no!!