Silvio Berlusconi story: arrestati Tarantini e la moglie

Scritto da: -

L'imprenditore pugliese e la moglie avrebbero estorto somme di denaro al presidente del Consiglio Berlusconi in cambio del silenzio sulle serate con escort e prostitute.

tarantini-giampaolo.jpg

Giampaolo Tarantini, imprenditore di 36 anni, e sua moglie Angela Devenuto (34 anni) sono stati arrestati dalla Digos di Napoli e da quella di Roma con l’accusa di aver ricattato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

La coppia è stata fermata all’alba nella casa di Roma, in una traversa di via Veneto. Qui Tarantini aveva passato alcuni mesi agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta della procura di Bari per detenzione e cessione di droga alle feste private del premier in Sardegna. Ora Tarantini sarà rinchiuso nel carcere di Poggioreale, la moglie in quello femminile di Pozzuoli.

Era stato il pm Henry John Woodcock a chiedere la custodia cautelare. Per la stessa inchiesta e per il giro di squillo svelato da Patrizia D’Addario, un ordine di custodia è stato emesso pure per Valter Lavitola, direttore de L’Avanti, ma l’uomo è al momento irreperibile. Si trova infatti all’estero, da dove ha fatto sapere di non aver mai avuto intenzione di “raggirare” il capo del governo.

Lavitola e i coniugi Tarantini sono accusati di estorsione e c’è l’ipotesi, nel capo di imputazione, di un presunto “danno rilevante grave” e di “condotta perdurante”. L’inchiesta è molto recente, tanto che sono in corso perquisizioni domiciliari. Ma la procura di Napoli fa sapere che l’indagine è stata fortemente compromessa da “criminosa sottrazione di numerosi e rilevanti contenuti della richiesta cautelare a opera di ignoti, cui ha fatto seguito nei giorni scorsi la pubblicazione degli stessi su alcuni giornali nazionali”. Il riferimento è alle anticipazioni uscite la settimana scorsa su Panorama, e poi riprese dagli altri media.

Tarantini è accusato in particolare di aver mentito circa la consapevolezza del premier di aver ricevuto a Palazzo Grazioli alcune prostitute. In cambio di un compenso. L’imprenditore, a sua volta, sarebbe stato raggirato da Lavitola che, dei 500mila euro pattuiti, ne avrebbe trattenuti 400mila per operazioni finanziarie in tutta Italia.

Tarantini e Lavitola, per telefono, avrebbero pure concordato un piano per obbligare Berlusconi a versare ulteriori somme di denaro. Ma l’estorsione sarebbe avvenuta non soltanto con il pagamento di denaro, ma anche con l’assegnazione di incarichi di lavoro.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
 
 

© 2004-2014 Blogo.it, alcuni diritti riservati sotto licenza Creative Commons.
Per informazioni pubblicitarie e progetti speciali su Blogo.it contattare la concessionaria esclusiva Populis Engage.

Cronacaeattualita.blogosfere.it fa parte del canale Blogo News di Blogo.it Srl socio unico - P. IVA 04699900967 - Sede legale: Via Pordenone 8 20132 Milano