Investito tram Milano: il papà di Giacomo Scalmani scrive al Corriere

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Davide Scalmani, papà di Giacomo, il ragazzo di 12 anni investito e ucciso da un tram mentre tornava a casa in bici, ha scritto al Corriere. Sotto accusa è finita la pubblicità di un'auto. Cosa pensate di questa vicenda?

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UPDATE!
La pubblicità sarà rimossa.

Lo scorso 5 novembre una tragedia ha sconvolto i cittadini milanesi: Giacomo Scalmani, un ragazzino di 12 anni, è morto dopo essere stato investito da un tram mentre tornava a casa in bici.

Nei giorni successivi ci si era interrogati sulle problematiche del tratto di strada teatro dell’incidente, e sono scoppiate numerose polemiche con i residenti.

A distanza di qualche giorno la vicenda è tornata alla ribalta perchè Davide Scalmani, papà di Giacomo, ha scritto una lettera al Corriere.

Sotto accusa è finita la pubblicità di un’auto, il cui slogan è “L’unica regola è che non ci sono regole”. Ecco uno stralcio del messaggio:

“Da alcuni giorni a Milano in piazza Sant’Agostino un’enorme pubblicità di un nuovo modello di automobile copre l’intera facciata di un edificio. Il cartellone è studiato per colpire con forza lo sguardo e comunicare l’idea che l’acquisto di quel veicolo costituirà la realizzazione definitiva di quelle pulsioni trasgressive che oggi sembra indispensabile esibire per stare al mondo. Lo slogan è di quelli già sentiti, ma non potrebbe essere più esplicito ‘L’unica regola è che non ci sono regole’. Riferito all’auto, cioè all’oggetto tecnico che più problemi crea alla vita collettiva delle nostre città, che più morti causa nelle nostre strade, quello slogan dà i brividi […] Provate ad andarci e ditemi se non avrete quella sensazione anche voi. A pochi metri da lì, in via Solari, è morto dieci giorni fa mio figlio mentre tornava a casa in bicicletta. Ai piedi di un albero sul marciapiede, ci sono fiori e parole per ricordare Giacomo”

Cosa pensate di questa lettera?

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