A Michele Serra fa schifo Twitter: ascolti un cretino, a volte è meglio tacere

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Michele Serra scrive su La Repubblica: "Twitter mi fa schifo". Io rispondo, con permesso: a volte il silenzio è d'oro.

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Oggi i riflettori sono puntati su Michele Serra. Il buon giornalista ha pensato bene di dedicare “L’Amaca” a Twitter. E lo ha fatto a modo suo. “L’altra sera guardavo un programma tivù in compagnia di un amico molto più giovane di me…”. La sparo: secondo me guardava “Un due tre Stella” della Guzzanti.

“Lui leggeva la gragnola di commenti su Twitter…”. In effetti l’ho fatto anche io, mentre mi godevo Chelsea-Napoli. Serra scrive: “Più ancora della violenza verbale e della sommarietà dei giudizi (si sa, lo spazio è quello che è), mi ha colpito la loro assoluta drasticità: il conduttore era per alcuni un genio, per altri un coglione totale”. Quindi? Che problema c’è?

Caro Serra, su La Repubblica il mondo è tutto grigio? A me non sembra proprio. E’ bianco. E altre volte nero. Ci sono giudizi e commenti, come è giusto che sia. Uno pensa una cosa… la dice. Uno pensa una cosa… la twitta. Avere un parere ed esprimerlo senza filtri dovrebbe essere un pregio, non un difetto.

E poi non mi va giù che uno si metta a criticare una cosa che non conosce. Caro Michele Serra, lei usa Twitter? Direi di no. Almeno così scrive. E allora perché parlare di cosa succede in piazza quando si sta mezzi addormentati sulla poltrona? Perché origliare il vicino e permettersi di giudicare cosa dice? Tutti quei commenti “brutti e cattivi” li hanno twittati a lei, caro Serra? Non mi sembra. Lei giudica una telefonata raccontata da un amico. Giudica un colloquio dopo aver ascoltato illegalmente un’intercettazione. Giudica un film senza averlo mai visto. Giudica la fidanzata di un amico senza averla mai incontrata. Insomma, giudica Twitter senza conoscerlo minimamente. “Dovessi twittare il concetto, direi: Twitter mi fa schifo. Fortuna che non twitto…”. Ecco, bravo, non twitti. E ascolti un cretino: la prossima volta, prima di scrivere prenda in considerazione il silenzio. Spesso si evitano brutte figure.

NE PARLANO…
Twitter e Michele Serra (di Andrea Scanzi).

Fratelli di Twitter (di GIPI).

LA REPLICA DI SERRA: Perché dico che sono pochi i 140 caratteri di Twitter.

LINK UTILI:
Michele Serra: “Twitter mi fa schifo”.

Michela Serra twitter: il giornalista di Repubblica odia il social network dei 140 caratteri.

Twitter, Rossella Urru libera e il compagno di Dalla: lo strano modo di pensare del giornalismo italiano.

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  • nickname Commento numero 1 su A Michele Serra fa schifo Twitter: ascolti un cretino, a volte è meglio tacere

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    Come ha già risposto l'autore, Serra non ha detto nè scritto "twitter mi fa schifo". Vittime della semplificazione e della stessa arma che Serra tentava di criticare. E sopratutto vittime del non fermarsi un minuti di più a ragionare e approfondire. Corto circuito perfetto. Peccato. A volte, oltre a tacere, sarebbe comunque meglio pensare bene prima di parlare, e di scrivere. Serra di sicuro lo fa, altri meno.     Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su A Michele Serra fa schifo Twitter: ascolti un cretino, a volte è meglio tacere

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    Caro Bagheera, ti ringrazio per il commento perché senza non avrei letto la replica di Serra. Il buon Michele scrive: "Non per caso la conclusione del mio corsivo era questa: "se usassi Twitter, direi che Twitter mi fa schifo. Fortunatamente non twitto". Traduzione per i parecchi che non hanno capito, e difatti hanno scritto 'a Serra fa schifo Twitter'". Un bel volo pindarico per togliersi dal pantano nel quale si era andato ad infilare da solo. Io me la rido e penso: uno che scrive "esiziale" ogni due minuti come può pensare di essere capito? :) Cosa ne dici? Sarebbe un bel tweet o no? ;) Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 3 su A Michele Serra fa schifo Twitter: ascolti un cretino, a volte è meglio tacere

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    Se il fatto di scrivere "esiziale" lo condanna a non essere capito perchè ormai nessuno sa più cosa vuol dire "esiziale" per me è un altro punto a favore del Michele. Meno male che c'è qualcuno che ancora continua ad usare e scrivere in italiano, così magari altri sono presi dalla curiosità di sapere cosa significa e vanno a cercarsi il significato. Sarà anche un volo pindarico, ma quando io l'ho letto (prima della replica di Serra) ho capito esattamente quello che voleva dire, e non mi è passato neanche per l'anticamera del cervello che a Michele Serra facesse schifo Twitter... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 4 su A Michele Serra fa schifo Twitter: ascolti un cretino, a volte è meglio tacere

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    Una mia zia, per tutto ciò che non capiva (e non capiva nada de nada) , diceva che le "faceva schifo".   Questo snob, che tra l'altro fa un discorso contorto con un eriodo ipotetico (per non farsi capire, ma va'!) , a me sembra peggio di mia zia.  Bonjour. Scritto il Date —

 

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