Ilva Taranto intercettazioni: accordi sottobanco e menzogne

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Arrivano da una informativa della guardia di finanza, finora inedita, nuove rivelazioni sul caso del gruppo siderurgico.

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Intercettazioni che gettano altra benzina sul fuoco dell’Ilva di Taranto (foto: infophoto). Le telefonate, contenute nell’informativa della guardia di finanza, finora erano inedite. Quello che viene fuori parla di accordi sottobanco, menzogne e ispettori compiacenti.

La prima intercettazione riguarda Girolamo Archinà, responsabile delle relazioni esterne della società, e Fabio Riva, presidente del gruppo. Siamo al 15 luglio 2010.

I due parlano con Nicola Vendola di Ilva. Poi Fabio Riva discute con il figlio Emilio, che gli propone di far scrivere un “comunicato fuorviante”. “Si dice… si vende fumo, non so come dire! Sì, l’Ilva collabora con la Regione, tutto bene…”.

Il 31 marzo 2010, Archinà parla di Lorenzo Liberti, consulente della magistratura che avrebbe ricevuto 10mila euro per favorire il gruppo siderurgico nei rapporti da consegnare ai pubblici ministeri. “Io ritengo che sia oramai… sta in linea con quelle che sono le nostre esigenze”. 

Liberti aspetta dall’Arpa alcuni dati sui rilevamenti della diossina. “E diamoglieli noi, dai!” dice Fabio Riva. E Archinà: “In modo che io potrei lavorargli… a dire… sulla quantità piuttosto che sul profilo”. «Darglieli in anteprima - traducono i finanzieri - significa che così Archinà potrà iniziare a lavorare sul Liberti affinché (…) attesti che comunque le emissioni di diossina prodotte dal siderurgico siano in quantitativi notevolmente inferiori a quelli accertati all’esterno”.

Tale Vittorio Romeo tiene invece i contatti con i ministeri. Romeo: «Dicevo ad Archinà, se Palmisano che è quello della Regione, tira fuori l’argomento in Commissione, siccome l’Arpa deve ancora dare il parere sul barrieramento (le barriere contro le polveri sottili dei parchi minerari, ndr ) e a noi serve un parere positivo… non vorrei che quelli… siccome c’è l’Arpa.. fanno un parere negativo». Fabio Riva: “È chiarissimo. Però siccome noi non possiamo assolutamente coprire i parchi perché non è fattibile… tanto vale rischiarla così”.
Romeo: “Valutiamo se la cosa in questi giorni la teniamo al livello di Ticali, Pelaggi, Mazzoni (presidente e membri della commissione ministeriale Ipcc, ndr ) oppure…”. Fabio Riva: “No, picchiamo duro… appena c’è l’occasione picchiamo come fabbri”.

Archinà in un’altra telefonata spiega al suo interlocutore “Mi sto stufando… io so’ stato accusato di mantenere tutto sotto coperta, però nulla è mai successo… quando abbiamo sposato la linea che sicuramente è più corretta, della trasparenza… La situazione è complicata e se non si ha l’umiltà di dire ritorniamo tutti a nascondere tutto…”. Il 29 giugno 2010 Liberti viene a sapere dall’ingegnere Roberto Primerano che la Procura di Taranto vuole un incidente probatorio e s’infuria: “Cerca di appurare qualcosa, va dal magistrato” se la prende col pubblico ministero Mariano Buccoliero. «Che soggetto da guerra», dice. “Ma vada a…, sto cretino! Antipaticissima sta storia (…) ma si prenda consulenti i vigili del fuoco e se la veda con loro, non ci rompa più le scatole a noi”.

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  • nickname Commento numero 1 su Ilva Taranto intercettazioni: accordi sottobanco e menzogne

    Posted by:

    Chiudere mai,sarebbe la fine x l'italia................mettersi a norma si,ma nn fermando la produzione..... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Ilva Taranto intercettazioni: accordi sottobanco e menzogne

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    Articolo 422 Codice penale italiano: « Chiunque, fuori dei casi preveduti dall’articolo 285, al fine di uccidere, compie atti tali da porre in pericolo la pubblica incolumità è punito, se dal fatto deriva la morte di più persone, con la morte (pena purtroppo sostituita con l’ergastolo). Se è cagionata la morte di una sola persona si applica l’ergastolo. In ogni altro caso si applica la reclusione non inferiore a quindici anni.http://www.ilcittadinox.com/blog/ilva-il-ricatto-mafioso-delle-imprese-italiane.htmlLo stato del paradosso mafioso:il delinquente viene tutelato mentre il cittadino assassinato dalla diossina dispersa volontariamente viene dimenticato.Questa non è l’Italia, questa è Sodoma, questa è Gomorra.http://www.ilcittadinox.com/blog/non-e-questa-litalia-questa-e-sodoma-questa-e-gomorra.htmlL'ILVA di Taranto abusata per bruciare rifiuti tossico-nocivi?http://www.ilcittadinox.com/blog/ilva-di-taranto-rifiuti-tossico-nocivi-riva-lannes-e-la-diossina-assassina.htmlGustavo GesualdoaliasIl Cittadino X Scritto il Date —

 

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