L'innocenza dei musulmani: l'autogol di Obama, eppure qualcuno li difende ancora

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Incredibile: da Barack Obama e Hillary Clinton arriva una specie di 'condanna morale' per il film "Innocence of Muslims". Siamo alla follia. Il Paese che dice di difendere le libertà si inchina al terrorismo degli islamici

innocenceofmuslims2339.jpg “Il problema non è scopare una scimmia, il problema è che c’è qualcuno che si sconvolge perché c’è qualcuno che si scopa una scimmia”. Non furono queste le parole esatte, ma più o meno ci siamo, è il senso di quello che disse Robert Smith, leader dei Cure (e occasionalmente chitarrista dei Bashees e dei Glove) in una delle sue interviste nei primi anni ‘80. E il ragionamento potrebbe tranquillamente adattarsi ai casini scoppiati per il film “Innocence of Muslims”.

Tre anni vissuti in Canada mi hanno insegnato molto, moltissimo, e hanno fortificato di virtù anglosassoni il mio senso della libertà ereditato dalla civiltà austroungarica ben sedimentata nel tessuto connetivo della mia Milano. Di certo mi risulta incomprensibile e folle quanto sta avvenendo nei Paesi arabi, come del resto mi ha impressionato, in negativo, l’allegra coppietta composta da Barack Obama e Hillary Clinton, pronti a buttare nel cestino (diciamo pure nel cesso) oltre due secoli di storia americana palesando una sia pur minima giustificazione e spremendosi in inchini nei confronti dei terroristi arabi, dicendosi ’schifati’ da un film di cui nessuno dovrebbe avere paura.

Non ho mai visto “Innocence of Muslims” né mi interessa vederlo, ho buttato l’occhio sul trailer e, tutto sommato, mi sembra una gran boiata come tante, ma trovo assolutamente incredibile che uno stato come quello americano, che si autoproclama difensore delle libertà (a parte quando non assassina nel braccio della morte colpevoli o presunti tali), si sciolga in… salamelecchi nei confronti di certi esaltati. Quanto è distante l’Obama che ho visto nella sala di comando durate l’eliminazione di Osama Bin Laden? Lecito chiedersi se tale atto sia mai stato compiuto, vista il ‘pavidame’ all’opera in queste ore. Ben altro tono mi sarei atteso da chi da oltre 60 anni si è assunto il compito di vigilare sul proprio territorio ma anche, in maniera fin troppo invasiva, sulle nostre frontiere, le più esposte alla migrazione scomposta di possibili criminali.

Non è necessario arrivare ai picchi autoritari di Ronald Reagan, ma una risposta forte e decisa il mondo di chi crede nella libertà vera, con la L maiuscola, la richiede. Forse Oriana Fallaci ci aveva visto giusto nei suoi ultimi libri, ovviamente subito bollati come razzisti e guerrafondai da certa sinistra… ’sinistra’, che assolve l’islamismo più retrogrado, chiede l’ingresso della Turchia in Europa ma poi attacca il Papa nelle sue concezioni antiabortiste. Insomma, le religioni, e il caos che da queste deriva, usate per i propri interessi di voto e politici. Per ora non posso che applaudire i musulmani italiani che, almeno mi pare, finora hanno tenuto un profilo basso e mi auguro che così continui a essere. O forse è solamente una questione di… numeri?

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  • nickname Commento numero 1 su L'innocenza dei musulmani: l'autogol di Obama, eppure qualcuno li difende ancora

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    Capito su questa pagina per caso, leggo “l'articolo” – se così si può definire – e mi domando: perché il signor Bordignon non se n'è rimasto in Canada? E, soprattutto, perché delizia il web con le sue opinabilissime opinioni? Questo individuo mi pare il simbolo stesso di certo becero giornalismo nostrano, fatto apposta per scatenare discussioni (e risse) da bar, per risicare audience, per ottenere bassi e facili consensi, per raggranellare un po’ di money in base allo share (parlare inglese, in questo ambito, fa figo). Un giornalismo che non si cura più di approfondire i fatti, di stimolare discussioni di spessore, ma fa partigianeria neppure dissimulata, realizza articoli con la tecnica del “copia-incolla”, scrive col cervello in stand-by.Premettendo che sono ateo e anticlericale, di sicuro non filostatunitense, chiedo al signor Bordignon: secondo lei, che cosa avrebbero dovuto fare il presidente Obama e la Clinton, difendere a spada tratta la libertà d'espressione, gettare altra benzina sul fuoco e aizzare un'irrazionale risposta fanatica di proporzioni ancora più vaste? Scatenare un putiferio che sarebbe costato molte più vite umane, mettendo a rischio equilibri geopolitici già assai delicati?Le velate insinuazioni in merito ad altri temi, sottese nell'articolo, sono risibili: quali seri elementi – circostanziati e dimostrabili – possiede il signor Bordignon in merito all'eliminazione del terrorista Bin Laden?In merito al da lei paventato ingresso della Turchia in Europa, le chiedo: mai stato in quel Paese, mai avuto a che fare con la realtà turca, mai constatata la moderazione della stragrande parte della popolazione in merito al sentimento religioso? Popolazione che – al di là dei proclami politici di una parte dei propri leader – non ambisce affatto a entrare in Europa, semplicemente perché sa che le proprie condizioni di vita peggiorerebbero all'istante...Il suo tono scanzonato, che vorrebbe parere accattivante, nasconde in realtà una prosopopea e una pochezza scoraggianti. Oltre che una colpevole ignoranza. Lei cita il «senso della libertà ereditato dalla civiltà austroungarica ben sedimentata nel tessuto connetivo della mia Milano”, dimenticando quel che fecero i Milanesi tra 18 e il 22 marzo 1848, durante le Cinque Giornate, allorché si fecero ammazzare sulle barricate pur di liberarsi di quegli austriaci che lei definisce così libertari.Lei scrive: «Insomma, le religioni, e il caos che da queste deriva, usate per i propri interessi di voto e politici...» E lei cosa sta facendo, allorché accenna alla questione dell'aborto, e alla reazione dei musulmani italiani, che – sornione – suggerisce tenere un basso profilo solo perché numericamente ancora esigui nel tessuto sociale italiano? Qual'è la sua religione? Quella degli arruffapopolo, dei Soloni pronti a sparar sentenze su qualsivoglia argomento, pur di fare la ruota? Mi perdoni, ma lei non necessita di «libertà vera, con la L maiuscola». Lei ha bisogno di maggiore Modestia e Intelligenza. Quella con la I maiuscola. Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su L'innocenza dei musulmani: l'autogol di Obama, eppure qualcuno li difende ancora

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    Complimenti: l'aver cancellato il mio precedente intervento è segno di amore per la democrazia, la pluralità di pensiero e quel senso della libertà di cui il signor Bordignon va strombazzando con tanta prosopopea. Un patente esempio di quanto sia caduta in basso la professionalità di molti, troppi sedicenti giornalisti nostrani. Bravi, continuate così. Scritto il Date —