Unioni civili, a Milano primo giorno tra successo, amore e qualche polemica: intervista blogosferica

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Il giorno è arrivato: le coppie milanesi etero e gay possono finalmente iscriversi al Registro delle Unioni Civili. E come annunciato, nel primo giorno la giornata ha visto appuntamenti per altrettante coppie di cui quattro gay

unionicivili3493.jpg Solo un pezzo di carta demagogico oppure un importante passo in avanti verso il riconoscimento dei diritti civili? A Milano è arrivato il debutto delle unioni civili voluto dalla giunta di Giuliano Pisapia e, durante il primo giorno sono state ‘riconosciute’ 14 coppie eterosessuali e 4 omosessuali.

Ma il totale parla già di ben 128 prenotazioni, delle quali 88 unioni etero e 40 cosiddette gay. Per iscriversi al registro si deve essere residenti e coabitanti anagraficamente nel comune di milano e iscritti nello stesso stato di famiglia.

Ricordiamo però che, a dispetto di qualche titolo roboante, che in assoluto non si tratta di un riconoscimento dei matrimoni gay. Un passo in avanti (indietro secondo i critici) e, secondo il consigliere Pd, Marilisa D’Amico, promotrice della delibera, si è trattato di una giornata “emozionante. Vedere riconosciute tante coppie dà un senso a mesi di riunioni in Commissione e a ore di discussione in aula. E’ stata una doverosa battaglia di civiltà”. Al contrario durissimo il commento del consigliere Pdl Riccardo De Corato: “Una carnevalata laicista, voluta e imposta da Pisapia per un registro che non serve a nulla, se non alla propaganda”.

Ed ecco l’intervista di Blogosfere all’assessore Daniela Benelli:

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