Benzina e sconti: l'indagine dell'Antitrust, "Prezzi bassi dove c'è concorrenza"

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Tutti i dettagli sull'indagine conoscitiva dell'Antitrust sui prezzi dei carburanti.

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E’ terminata l’indagine conoscitiva dell’Antitrust sulla distribuzione dei carburanti in Italia.

E ci sono già le prime conclusioni: nelle cosiddette ‘pompe bianche’ e nei punti vendita collegati alla grande distribuzione i prezzi sono più bassi (fino a 13 centesimi di euro al litro in meno) rispetto agli impianti delle compagnie petrolifere. 

Quindi più concorrenza, minor prezzo. A questo punto l’Antitrust chiede nuove norme “per rompere l’assetto oligopolistico del mercato dei carburanti” e “rafforzare le potenzialità dei nuovi entranti”.

Però, precisa il Corriere, indipendentemente dal tipo di gestione, il Sud ha sempre prezzi più altri rispetto alle altre macrozone in cui è stato diviso il Paese durante l’indagine (Nord est, Nord ovest, Centro e Sud).

Prezzi più bassi invece a Nord Est e Nord Ovest. Il Centro invece si pone in posizione intermedia.

Ecco la situazione nel dettaglio sulle pompe no logo e gli impianti della grande distribuzione (le diversità tra le zone sono dovute a differenze strutturali):

NORD OVEST - Gdo e gestori indipendenti sono allineati a livello di prezzo

NORD EST - in questa zona sono stati riscontrati i prezzi più bassi in assoluto

CENTRO - Gdo e gestori indipendenti sono allineati a livello di prezzo

SUD - gli impianti no logo non praticano prezzi diversi da quelli delle principali società petrolifere. Gli impianti della Gdo sono ancora pochi.

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