Il Pd e l'etica criminale del pugno chiuso

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E' abbastanza singolare che 3 membri del Pd, Alessandra Moretti, Roberto Speranza e Tommaso Giuntella, ritratti mentre festeggiano la vittoria di Bersani alle primarie a pugno alzato, prendano le distanze da quel gesto definendolo non comunista.

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La fotografia che ritrae l’esultanza di Pierluigi Bersani insieme ad alcuni stretti collaboratori, dopo la vittoria alle Primarie del Pd di domenica scorsa, desta scalpore. Sul palco del cinema Capranica, insieme al segretario del Partito Democratico e futuro candidato premier del centrosinistra, ci sono la portavoce Alessandra Moretti, il coordinatore Roberto Soeranza e il coordinatore dei giovani Tommaso Giuntella. Mentre Bersani li stringe, sorridente, in un largo abbraccio, i 3 levano in aria il pugno chiuso, in segno di vittoria. Dove sta la pietra dello scandalo?

La pietra dello scandalo è il pugno chiuso, che fa tanto Pci. E, i diretti interessati, in un’intervista al Corriere della sera, si sono precipitati a chiarire che il loro gesto non ha nessun intento comunista. Come se comunista fosse un epiteto sgradito al Pd. Ma, il Partito democratico non nasce dalle ceneri dei Democratici di sinistra che sono nati dalle ceneri del Partito democratico della sinistra nato dalle ceneri del Partito comunista?

Alessandra Moretti, stizzita, definisce il suo pugno chiuso un semplice gesto di “felicità, esultanza e vittoria” e, indomita, precisa che, comunque, lei non si fa intimorire dalla “parola comunista”. Roberto Speranza sottolinea che il suo pugno alzato, come quello degli altri compagni, pardon, a questi punto dovrei dire colleghi, di partito non ha alcuna “connotazione politica” e cita il conguettio del terzo incriminato, Tommaso Giuntella che si è giustificato in rete asserendo che lui è solito alzare il pugno al cielo quando fa goal la sua squadra del cuore, in segno di giubilo.

Dal canto suo, anche il sito del Partito democratico, al cui segretario, Nichi Vendola (Sel), uno degli sfidanti sconfitti, ha chiesto di fargli sentire ‘profumo di sinistra’, sta cercando di arginare dimostrando che il pugno chiuso, ormai, è un gesto internazionale, svuotato del suo significato originario, pubblicando, come copertina della homepage, un collage di fotografie a pugno alzato, dove, accanto a quella dei 4 del Capranica, sono ritratti, nell’atto del famigerato gesto comunista, tra gli altri Barack Obama, Nelson Mandela e il cardinale Tarcisio Bertone. Non prendo in considerazione Angela Merkel perché alza entrambi i pugni, non è filologicamente comunista, quindi non vale.

Tra le foto, in rosso, campeggia il titolo Una carezza in un pugno. La didascalia recita “a volte, checché se ne dica, un pugno alzato significa semplicemente un saluto, un incitamento o una vittoria”. Segue l’audio della canzone Una carezza in un pugno interpretata da Adriano Celentano. In queste circostanze sono più apprezzabili coloro che, pubblicamente, si esprimono nel saluto fascista, benché sia un reato, e non lo rinnegano. Almeno sono coerenti. Il pugno alzato, ricordo, che non è vietato dalla Costituzione, di cui il centrosinistra, spesso, si è detto garante, e che annovera tra i suoi padri diversi signori che amavano distinguersi per il pugno chiuso.

Dopo la svolta della Bolognina, nel 1991, quando venne sciolto il Partito comunista, qualche pezzo si è perso per strada, nuove forze sono state acquisite ma in molti sono rimasti. Un nome per tutti: Massimo D’Alema, era nel Pci ieri e, nel Pd, oggi.
Come mai, avere indugiato in un gesto tipicamente comunista spaventa tanto alcuni papaveri del Pd, partito che viene da una tradizione di sinistra, anche se, nella sua definizione attuale, è mitigata dalla parola centro? Che la rottamazione di Matteo Renzi, dopo Veltroni, abbia colpito ancora?

(Photocredit: Archivio personale)

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  • nickname Commento numero 1 su Il Pd e l'etica criminale del pugno chiuso

    Posted by:

    Sono pienamente d'accordo con Paola Ceretta nel dire che non si ritira la mano, come fosse un atto di vergonga, dopo avere alzato il pugno chiuso. Tipico gesto del P.C.I. (al quale sono stato iscritto per anni). Al contrario ci si inchina di fronte a un partito storico, che ha fatto la storia della sinistra italiana e dunque anche del PD (sempre che si ricordi d'essere un partito di sinistra), grazie soprattutto al compianto compagno Enrico Berlinguer! Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Il Pd e l'etica criminale del pugno chiuso

    Posted by:

    L'ideale sarebbe considerarlo alla stregua del braccio teso: non dovrebbe essere di casa in un Paese che si proclama democratico... Scritto il Date —

 

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