Genova, incidente navale: notte di ricerche senza sosta, proclamato il lutto cittadino

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Una città sconvolta per la tragedia di questa notte. Poche le speranze di trovare in vita i dispersi.

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18.00
Ancora due i dispersi, uomini della Capitaneria (Francesco Cetrola, 38 anni, di Matera e il sergente Gianni Jacoviello, 33 anni, della Spezia). Sono stati resi noti i nomi degli altri deceduti: Marco De Candussio, 40 anni, originario di Barga; Giuseppe Tusa, 25 anni, di Milazzo e Sergio Basso, 50 anni, di Genova, dipendente della società Rimorchiatori Riuniti.

Sono stati iscritti nel registro degli indagati Roberto Paoloni, il comandante 63enne della Jolly Nero, e il pilota della nave.

A differenza di quanto reso noto in precedenza, Maurizio Potenza risulta tra i deceduti.

12.13
La Procura di Genova ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo plurimo.

12.10
Uno dei dispersi è vivo: si tratta del pilota Maurizio Potenza. Morti purtroppo gli altri dispersi: gli ultimi tre corpi sono stati recuperati poco dopo le 11.30, erano nell’ascensore. Le vittime identificate sono tre: Michele Robazza (41 anni, di Livorno, pilota del porto di Genova), Daniele Fratantonio (30enne, di Rapallo) e Davide Morella (33enne originario di Biella). Questi ultimi due erano militari della Capitaneria di porto.

11.41
Il bilancio aggiornato è di 7 morti e tre dispersi.

E’ stata una notte di ricerche ininterrotte a Genova, dove alle 23 di ieri si è verificato un terribile incidente navale. Il bilancio, ancora provvisorio, è di 3 morti accertati, 4 feriti e 6 dispersi.

Dei quattro feriti accertati, due sono stati ricoverati in codice rosso, altri due sono in condizioni meno gravi. Si sono salvati perchè sarebbero riusciti a gettarsi in mare prima del crollo della torre. Sono invece poche le speranze di trovare in vita le sei persone disperse.

Tra le vittime al momento è stato identificato solo Daniele Frantantonio, guardia costiera di 30 anni, di Rapallo. Gli altri due morti sono un altro sottufficiale della Capitaneria di Porto e un impiegato del corpo Piloti di Genova.

Continuano i lavori per cercare di liberare la banchina dai resti della torre di controllo del porto sul molo Giano, la struttura in cemento alta oltre 50 metri che è stata colpita in pieno, e inspiegabilmente, dalla poppa della nave porta-container Jolly Nero, della linea Messina. Nell’urto sono crollate anche due palazzine della Capitaneria.

Secondo il bilancio provvisorio reso noto dalle forze dell’ordine al suo interno al momento dell’incidente c’erano 13 persone. I sommozzatori dei vigili del fuoco hanno scandagliato il fondo del porto per tutta la notte.

Il presidente dell’AP, Luigi Merlo, ha commentato: “E’ una tragedia inspiegabile”. Inoltre la nave che ha causato l’incidente “di certo non doveva essere lì. Una nave di quelle dimensioni non può far manovra in quella zona”.

Secondo alcune testimonianze il Jolly Nero, che è stato sequestrato, avrebbe avuto un’avaria ai motori e per questo era diventato ingovernabile.

Per la giornata di oggi il sindaco, Marco Doria, ha proclamato il lutto cittadino.

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  • nickname Commento numero 1 su Genova, incidente navale: notte di ricerche senza sosta, proclamato il lutto cittadino

    Posted by:

    Un altro Schettino... Scritto il Date —

  • nickname Commento numero 2 su Genova, incidente navale: notte di ricerche senza sosta, proclamato il lutto cittadino

    Posted by:

    Purtroppo la responsabilità è di chi ha pensato bene di mettere la torre in quella posizione , per chi conosce il porto è in un posto molto vulnerabile ,mi sembra strano che questo non fosse già successo .Se un proggettista si fosse occupato di sicurezza non poteva non pensare che prima o poi qualcuno ci andasse a sbattere ,ne tantomeno si poteva creare una struttura resistente all'impatto di una nave .una struttura come quella viene giù anche con un piccolo escavatore , figuriamoci una nave.un saluto Marcod Dragone Sassari Scritto il Date —