Annamaria Franzoni insultata in carcere, ma tra sconti e indulto "rischia" solo 6 anni

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Uno striscione (foto Ansa) è apparso sulla strada dell'ingresso del carcere Dozza di Bologna, dove da ieri è rinchiusa Annamaria Franzoni. A qualcuno non va giù che la donna sia stata incercerata (diversamente da come la pensano i nostri lettori visti i commenti degli ultimi giorni). Qualcuno crede ancora fermamente nella sua innocenza.

Ma, concedendo comunque il beneficio del dubbio sulla vicenda, è possibile che arrivati all'ultimo grado di giudizio (la Cassazione) non ci siano indizi e stiano tutti prendendo un abbaglio? Possibile che la giustizia si sia comportata male sbattando in galera dopo 6 anni una donna senza prove certe solo per far contenti tutti? Se lo chiede anche Stella112 nel suo blog. Criticare la giustizia in un caso del genere forse lascia un po' il tempo che trova. Un'analisi dell'operato della giustizia su questo caso è stata pubblicata sul sito di Giustizia Giusta. Altre critiche sono presenti su il Giustiziere. L'opinione pubblica si spacca comunque a metà. Giustizia o gogna mediatica si chiede Torino 2.0?

I "colpevolisti" sembrano essere quelli stanchi di Porte a Porte e Maurizi Costanzi Show come ZicZac e Lameduck, quelli stanchi delle lungaggini della giustizia, quelli stanchi dei continui ricorsi, mentre gli "innocentisti" sembrano essere solo i compaesani di Annamaria, soprattutto una vicina di casa che l'ha trovata "una madre dolcissima". MarcoBaldo ha ancora i suoi dubbi. Ma Metamorphosis è schifato dal brulicare di sondaggi e sondaggetti che vorrebbero testare l'opinione popolare e AntonioVergara è stupito dalla nuova piega di "buonismo" che pervade la vicenda.

Giornalettismo commenta ironicamente "la fiction chiude i battenti" e Fabrizio Sinopoli lancia un appello contro i luoghi comuni sentiti sulla vicenda

Ad ogni modo le detenute del carcere non hanno accettato di buon grado la presenza di Annamaria Franzoni: infatti c'è stato subbuglio per quasi un'ora e mezza, con stoviglie picchiate sulle sbarre del carcere, con urla di insulti come "Assassina" e "Vattene". La legge non scritta del carcere è uguale per tutti: Annamaria per lo Stato è una donna che ha ucciso in modo brutale suo figlio.

Per ora è ancora in isolamento, prima di essere portata insieme alle altre detenute. Dove passerà presumibilmente i prossimi 16 anni, di cui 5-6 anni dietro le sbarre prima di aver diritto a permessi premio, lavoro, e volendo dopo le potranno dare anche i domiciliari (che sommandosi all'indulto rischiesto ieri fanno veramente pochi anni). Mondobenessere ipotizza che si potrebbe pensare anche a una detenzione alternativa che non la privi dei figli.

Per ora è ancora sorvegliata a vista, in quanto Annamaria dichiara di impazzire lontana dal marito e dai figli. Nel carcere c'è anche la donna che è accusata di aver rapito e ucciso Tommaso Onofri insieme ai complici, Antonella Conserva.

Fratelli d'Italia è decisamente contrario a tutti questi sconti e "regali" così come Macchianera. Intanto Taormina, secondo quanto riporta Mammadolce, è intenzionato a scoprire da solo la verità. Restano le polemiche su questa "giustizia spettacolo" che riporta Consiglioaperto.

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