L'Italia dei delitti irrisolti: trovati film pedofili nel pc di Alberto Stasi mentre Amanda Knox chiede il ritiro del libro sulla sua vita

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Anno nuovo, solite notizie. I protagonisti della cronaca sono sempre i medesimi e, ad affascinare, sono i processi mediatici: morbosi, scandalosi e immorali. Processi irrisolti, dove vittime, ma soprattutto carnefici, o presunti tali, sono conosciuti più per le continue "indiscrezioni" che per i terribili delitti di cui sono stati accusati. Ecco che allora dalle pagine dei giornali riappaiono i nomi di Alberto Stasi e Amanda Knox.

Partiamo da Stasi, che per chi non lo sapesse è l'unico indagato per l'omicidio di Garlasco dell'ex fidanzata Chiara Poggi. Proprio oggi il quotidiano Cronaca Qui riferisce che, in un hard disk esterno al computer di Alberto Stasi sarebbero stati rinvenuti filmati inequivocabili contenenti immagini di bambini di appena cinque anni obbligati a fare sesso e ad avere rapporti orali con uomini adulti.

Tuttavia, continua il quotidiano, Chiara non le vide mai. Così uno dei moventi ipotizzati sem­brerebbe perdere forza. La relazione degli esperti svela però un ulteriore retroscena: Alberto, poco prima della tragedia in cui ha perso la vita Chiara, stava guardando un film porno.

Quanto alla Knox, coinvolta nel processo per l'uccisione di Meredith Kercher insieme a Raffaele Sollecito e Rudy Guede, ha presentato al Tribunale civile di Milano una richiesta di sequestro del libro "Amanda e gli altri - vite perdute intorno al delitto di Perugia", della giornalista  Fiorenza Sarzanini.
 
Secondo la Knox, infatti, il testo, n documentato, lucidissimo racconto-inchiesta con stralci dai diari inediti scritti da Amanda prima dell'arresto, potrebbe condizionare lo svolgimento del processo che comincerà venerdì prossimo 16 gennaio.
 
La giornalista ha così replicato: ''Nel mio libro ho utilizzato i diari e le riflessioni scritte dalla stessa Amanda Knox che poi sono stati acquisiti agli atti del processo. Non si capisce come mai il fatto di averli raccontati, come del resto prima di me avevano fatto altre testate giornalistiche, possa influire negativamente sul giudizio di una Corte che queste carte le conosce perfettamente''.
 
Per tutti, l'appuntamento è in aula.

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