Preso il presunto stupratore seriale di Roma: impiegato incastrato dal dna

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Un flash per aggiornarvi sull'arresto del presunto stupratore seriale che per settimane ha terrorizzato Roma.

Un uomo sospettato di essere lo stupratore seriale che ha colpito almeno tre volte alla periferia di Roma è stato fermato e ora si trova negli uffici della Questura interrogato dagli uomini della squadra mobile. E' stato incastrato dal Dna: sarebbe compatibile con quello rilevato dalle tracce organiche evidenziate sugli abiti delle ultime tre vittime.

Si tratta di un impiegato e nel corso di una perquisizione in casa sua sarebbe stato trovato il coltello col quale avrebbe minacciato le vittime. Gli agenti hanno trovato nell'appartamento anche molto materiale pornografico. L'uomo ha un precedente per violenza sessuale. La polizia è risalita a lui risentendo le vittime di aggressioni avvenute con le stesse modalità degli ultimi tre stupri.

I risultati delle analisi di laboratorio avevano confermato che il violentare di una studentessa il 3 luglio a Tor Carbone, quello di una giornalista alla Bufalotta un mese dopo, e all'Ardeatina il 5 aprile scorso, è lo stesso uomo. Sulla base dei ricordi delle vittime, gli agenti avevano stilato un approssimativo identikit dell'aggressore: italiano, tra i 30 e i 40 anni, alto un metro e 75, con accento romano.

Poco prima di violentare la studentessa a Tor Carbone, lo stupratore aveva tentato di aggredire una poliziotta, ma quella volta la reazione dell'agente lo fece fuggire.

Identico il modus operandi del violentatore: colpisce le vittime di notte, mentre posteggiano l'auto nel garage condominiale. Nasconde il viso dietro un passamontagna nero. Aggredisce le donne alle spalle; chiude loro la bocca con dello scotch grigio e le minaccia con un taglierino. Qualcuno lo ha visto allontanarsi su un'auto, una piccola utilitaria, forse una Smart.

Qui sotto la cronologia dei suoi presunti stupri.

Il primo agguato risale a ottobre dell'anno scorso ed è stato commesso nei confronti di una donna di 54 anni bloccata nel garage della sua abitazione in via Mantoni, sempre alla Bufalotta: lui riesce a imbavagliarla, ma lei gli dà un calcio e lo costringe alla fuga.

Sei mesi dopo la seconda aggressione, quella di aprile. Il 26 maggio a Tor Carbone in una traversa buia di Largo Bargellini avviene la terza, ma la reazione della vittima lo fa fuggire.

Una quarta donna, una 29enne, viene aggredita il 30 maggio in via Berto (sempre a Tor Carbone). Anche in quest'ultimo caso l'uomo scappa, ma il 2 giugno riesce a concludere un nuovo stupro alla Bufalotta.

Quasi un mese dopo avviene la sesta aggressione, il primo luglio, e il giorno dopo il violentatore aggredisce altre due donne.

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