Bambole voodo e dvd porno con stupri nella casa di Bianchini, che preparava altre 5 violenze

lucabianchini122.jpgE' convinto di essere innocente. Per questo vuole un nuovo esame del Dna. Così Luca Bianchini, il presunto stupratore seriale, fermato e arrestato venerdì scorso a Roma, ha deciso di far capire a tutti quanti che incastrarlo è stato solo "un errore giudiziario", come quello della Caffarella.

Tutto si giocherà quindi sull'esito del nuovo test che diventerebbe una prova schiacciante in sede processuale. L'avvocato Giorgio Olmi ha spiegato che il suo assistito è un conoscitore della procedura penale, e per questo motivo vuole che la prova del Dna "venga accettata". "Se il Dna venisse confermato", ha affermato poi il legale, "sarebbe la prova che ci troviamo di fronte ad un pazzo". Ma la polizia non ha dubbi. Il Dna prelevato a Luca Bianchini è compatibile con quello dei tre casi di stupro di cui è accusato.

Ad aggravare la situazione del ragioniere dalla doppia vita, c'è poi il materiale trovato nella sua casa. Bamboline voodu, una pistola giocattolo, guide esoteriche e "pozioni magiche" conservate in bottigliette di vetro e nascoste nel doppio fondo di un cassetto. Poi fascette nere e nastro adesivo. Oltre a Dvd porno dai titoli eloquenti: "Stupri gallery" e "Realmente stuprata".

Ma non solo. Gli inquirenti sono convinti che l'uomo aveva pianificato almeno altre cin­que aggressioni. Inoltre si fa sempre più largo l'ipotesi che la scel­ta delle vittime non era affat­to casuale. Anzi. L'uomo avrebbe fatto diversi sopralluo­ghi.

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