Agrigento, ospedale inaugurato solo 5 anni fa sotto sequestro: in caso di terremoto potrebbe crollare

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E' una struttura fragile il complesso ospedaliero San Giovanni Di Dio di Agrigento e in caso di terremoto potrebbe crollare. Per questo è stato sequestrato. Inaugurato solo cinque anni fa dopo 20 anni di lavori costati oltre 38 milioni di euro, l'ospedale sarebbe stata costruito con cemento depotenziato ovvero costituito da un'alta percentuale di sabbia.

Ieri, i militari della guardia di finanza, dopo mesi di indagini, hanno così notificato un provvedimento di sequestro cautelativo che evidenza: "Le gravi carenze strutturali dell'intero complesso ospedaliero, tali da esporre a gravissimo rischio sismico l'intero manufatto".

Ad emettere la disposizione il Gip Alberto Davico, che ha accolto la richiesta del procuratore della Repubblica, Renato Di Natale, dall'aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Antonella Pandolfi e eseguito dalle Fiamme gialle di Agrigento, al comando del tenente colonnello Vincenzo Raffo.

Coinvolte nell'inchiesta 22 persone, con diversi livelli di responsabilità. Le accuse vanno dall'associazione per delinquere all'abuso di ufficio, fino all'omissione di atti di ufficio, al favoreggiamento e alla truffa. Il legale rappresentante dell'azienda ospedaliera è stato nominato custode dell'immobile sequestrato e, entro un mese dovrà sgomberare la struttura. Insomma, fuori tutti: personale amministrativo, sanitario e degenti.

Sulle conseguenze della vicenda, ancora nessuna indiscrezione. Quel che è certo è che, nel caso in cui si fosse verificato un terremoto, il disastro sarebbe stato certo. Proprio come in Abruzzo.

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