Chiesa nella bufera: Ratzinger crocifisso dal New York Times e i sacerdoti sul corpo di Elisa Claps

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Non solo casi di pedofilia nelle chiese nordamericane e d'Irlanda, ora è Ratzinger sotto i riflettori. Il New York Times oggi in prima pagina pubblica i documenti che hanno già creato scandalo oltreoceano.

Infatti le gerarchie ecclesiastiche vaticane, inclusi Benedetto XVI e il cardinal Tarcisio Bertone, decisero di occultare il caso di padre Lawrence C. Murphy che tra il 1950 e il 1974 violentò 200 bambini in una prestigiosa struttura per sordi. All'epoca il Vaticano volle nascondere il caso per "proteggere la Chiesa dallo scandalo". Questi i fatti secondo quanto riportato da Corriere.it:

Nel 1996 il cardinale Ratzinger, alla guida della Congregazione per la dottrina della fede, non rispose a due lettere sulla vicenda inviate dall'arcivescovo di Milwaukee Rembert G. Weakland. Dopo otto mesi il suo vice, cardinale Tarcisio Bertone, oggi segretario di Stato vaticano, incaricò i vescovi del Wisconsin di avviare un processo canonico segreto che avrebbe potuto portare all'allontanamento di padre Murphy.

Ma Bertone, secondo il quotidiano, fermò il processo dopo che padre Murphy scrisse personalmente al cardinale Ratzinger spiegando che non avrebbe dovuto essere messo sotto processo perché pentito e in cattive condizioni di salute: «Voglio semplicemente vivere quello che mi resta nella dignità del mio sacerdozio», scrisse padre Murphy, prossimo alla morte.

La Chiesa sta affossando la propria immagine sia sul fronte delle alte gerarchie ecclesiastiche che su quello della cronaca. Oggi leggiamo stupiti le ultime dalle indagini del caso Elisa Claps: secondo quanto anticipato da La Provincia Pavese,il cadavere della ragazza era stato scoperto dalle donne delle pulizie alcuni mesi prima del ritrovamento ufficiale. Le donne avevano riferito del ritrovamento ai sacerdoti. Dopo, il silenzio.

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