Tom MacMaster è Amina Araf: la truffa mondiale via blog!

Amina Araf, blogger siriana arrestata, è semplicemente il bluff invetato da Tom MacMaster: ecco le spiegazioni dell'inganno

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Lui, Tom MacMaster, blogger americano pacifista di 40 anni, lei, Britta Froelicher, moglie di Tom, pacifista convinta ed esperta di questioni siriane e l'altra, Amina Araf, blogger siriana, lesbica, che ci ha raccontato per più di tre mesi la "Primavera Araba" vista dagli occhi di Damasco prima di essere catturata ed arrestata per il suo senso di libertà

Potrebbe essere questa la trama di un bel film che però coglie di sorpresa lo spettatore con un finale schock: non esiste nessuna Amina Araf, la blogger siriana, per la quale tutto il mondo si è mobilitato alla notizia dell'arresto, è semplicemente un'invenzione della mente e della penna di Tom MacMaster che, con l'appoggio della moglie, per tutto questo tempo ha preso in giro l'intero mondo con l'intento di attirare l'attenzione sui problemi del Medio Oriente.


La confessione arriva direttamente dal blog di Tom con un articolo intitolato "Scuse ai lettori" all'interno del quale tenta di giustificare il suo bluff svelato:


"Mentre il personaggio era di fantasia, i fatti raccontati su questo blog sono veri e non fuorvianti rispetto alla situazione sul campo. Io credo di non aver danneggiato nessuno. Gli eventi vengono plasmati dalle persone che li vivono su base quotidiana. Ho solo cercato di gettare luce su di essi per un pubblico occidentale. Questa esperienza ha tristemente confermato il mio modo di sentire riguardo alla copertura spesso superficiale del Medio Oriente e la presenza pervasiva di forme di Orientalismo liberale. In ogni caso sono rimasto profondamente toccato dalle reazioni dei lettori".


Lettori che però, dopo la passione e la strenua difesa della blogger Amina, si sentono traditi e forse ancora più distanti da un mondo, quello del Medio Oriente, che risulta lontano anni luce dal nostro mondo Occidentale per cultura e società. Amina era riuscita proprio in questo: trasmettere un senso di umanità ai suoi lettori che superasse le barriere culturali e sociali.


Tom MacMaster, immergendosi nella figura di Amina, ha svolto un grande lavoro: portare il Medio Oriente a casa nostra, ma ha dimenticato la più grande conseguenza: il distacco inevitabile che ora i lettori di Amina avranno dai problemi del mondo Mediorientale. Questo perchè questa vicenda dà ulteriore credito a chi ogni giorno tenta di sminuire e minimizzare gli articoli, i racconti, le testimonianze che davvero ci raccontano la situazione drammatica in quella zona del mondo.


A fiutare aria di bluff era stato in primis il Washington Post con il suo inviato Andy Carvin che confrontando la biografia di MacMaster e di Amina aveva intuito l'inganno.


MacMaster e moglie, spinti dai loro ideali pacifisti, (che avevano già portato il blogger in Iraq durante la prima guerra del Golfo a protestare contro l'attacco a Saddam) hanno ideato questa messa in scena prendendo in giro tutto il mondo. Hanno comunicato che presto spiegheranno i motivi di questa loro azione in un'intervista, siamo tutti pronti ad ascoltare.

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