No Tav, sciolto il presidio contro la Torino-Lione: pesanti scontri tra manifestanti e polizia

Gli scontri al presidio No Tav, le opinioni della blogosfera.

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Dono mesi di lotta è stato espugnato il presidio dei No Tav in val di Susa. Come riporta il Corriere ben 2.500 poliziotti, attraverso un'imponente operazione, sono riusciti a sfondare tutti gli ostacoli e i blocchi creati dai manifestanti sulla strada dell'Avanà, a Chiomonte (Torino), che portava nell'accampamento della protesta.


L'area della Maddalena, dove sorgerà il cantiere per la linea dell'Alta Velocità Torino-Lione, era occupata dai No Tav dalla fine di maggio ed è stata conquistata dalle forze dell'ordine attraverso una pala meccanica e un fitto lancio di lacrimogeni.


Non sono mancati gli scontri:


"Violento, invece, il corpo a corpo sull'autostrada Torino-Bardonecchia, che, all'altezza della galleria di Ramat, confina con il cantiere. Qui gli agenti hanno aperto la seconda breccia contro i No Tav. I militanti hanno lanciato estintori e pietre, la polizia li ha sopraffatti con cariche. Negli scontri sono rimaste ferite o contuse 80 persone nessuna, pare, in modo molto grave. Si tratta di quaranta manifestanti: venti sono stati medicati alla tenda del pronto soccorso del presidio e venti si trovano all'ospedale. Degli altri quaranta feriti, 27 sono poliziotti, undici sono carabinieri e due finanzieri"

Il leader del movimento, Alberto Perino, ha fatto sapere:


"Abbiamo perso un round, non la guerra. Abbiamo resistito poi le forze dell'ordine hanno sparato migliaia di lacrimogeni. Adesso dobbiamo portare via tutti i materiali dalla Maddalena. Poi vedremo il da farsi, di certo non siamo sconfitti"


Sono 20 anni che si parla di Tav, come ricorda su Notitia Criminis la blogger Paola Ceretta:


"In principio fu il comitato Habitat, formatosi nel dicembre del 1991, a preoccuparsi del rumore del TAV (Treno ad alta velocità) tanto da organizzare, nel 1993, un convegno sull'argomento al Politecnico di Torino. Il 18 luglio 1992, nella sala consigliare di Bussoleno nasce il primo comitato No Tav. L'11 marzo 1995 i No Tav si presentano numerosi e compatti alla prima manifestazione contro l'Alta velocità, per le strade di Firenze. Un anno dopo, 4.000 manifestanti sfilano di nuovo, questa volta spicca la presenza di alcuni sindaci della zona. I No Tav cominciano a essere un problema e vengono minacciati"


Riccardo Spiga di Teleipnosi offre una riflessione molto interessante sull'accaduto:


"Quelli del movimento No Tav sono stati trattati, fin dal primo giorno, come dei cavernicoli antimoderni, degli stupidi oppositori del progresso, degli egoisti che antepongono qualche interesse locale a quello nazionale, degli agitatori e teppisti dell'universo dei centri sociali e così via di pregiudizio in pregiudizio. In realtà sono uomini, donne e famiglie di quella comunità che lottano per difendere l'integrità del loro territorio, molto semplicemente. Forse, invece che trattarli da idioti e violenti, sarebbe stato il caso di tentare di coinvolgerli nelle scelte e di trovare soluzioni condivise"


Invece secondo Paolo Della Sala di La Pulce di Voltaire "siamo gli asini d'Europa, finiremo seppelliti dal politicamento corretto (come il resto dell'Occidente), ma anche dal politicamente scorretto, dalla protesta chiusa, dura e pura".

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