Melania Rea ultime notizie: l'ora della morte e un testimone scagionerebbero Salvatore Parolisi

Ci sono due elementi che potrebbero scaglionare Salvatore Parolisi, unico indagato per l'omicidio di sua moglie Melania Rea.

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Continuano le indagini sull'omicidio di Melania Rea. I difensori di Salvatore Parolisi hanno chiesto ufficialmente al gip di Teramo di accogliere la richiesta di incidente probatorio:


"Non vi è certezza nè dell'ora, nè del giorno in cui Melania Rea è stata uccisa. L'indeterminatezza dell'epoca della morte impedisce una ricostruzione fedele della vicenda criminosa. Appare pertanto necessario il ricorso ad una perizia d'ufficio che chiarisca definitivamente le divergenze tra accusa e difesa sull'ora del decesso. Depositeremo la richiesta di incidente probatorio al gip di Teramo affinchè i suoi consulenti mettano un punto fermo di natura tecnica su una circostanza che si appalesa fondamentale ai fini dell'attribuzione della responsabilità per l'omicidio di Melania"

Negli ultimi giorni sarebbe poi spuntato un nuovo testimone come leggiamo su TgCom: un soldato potrebbe scagionare Parolisi perchè, secondo quanto riportato dal quotidiano Il Centro non vide l'auto del caporalmaggiore sel luogo del delitto, nel bosco delle Casermette di Civitella.


Il soldato, un sottufficiale in servizio al 123mo reggimento di fanteria di Chieti, il 18 aprile scorso, il giorno dell'omicidio, si sarebbe trovato di vedetta in prossimità del chiosco accanto al quale la donna è stata massacrata a coltellate.


(fonte immagine)

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