Lampedusa immigrati: nuovi scontri tra tunisini, residenti e forze dell'ordine

Nuovi scontri a Lampedusa fra tunisini, abitanti dell'isola e forze dell'ordine.

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La protesta di alcune centinaia di tunisini, che si stava svolgendo nei pressi del porto vecchio di Lampedusa, è degenerata. Come leggiamo sul Corriere


"Un gruppo di tunisini ha rubato dal centro di accoglienza alcune bombole di gas e le ha portate nei pressi di una pompa di benzina al porto vecchio, minacciando di farle saltare in aria e tenendo un accendino in mano. Immediatamente una cinquantina di lampedusani si sono avventati contro i tunisini ed è nato un parapiglia"


Le forze dell'ordine, in assetto anti sommossa, hanno caricato i manifestanti, e gli scontri hanno coinvolto anche alcuni abitanti dell'isola, che hanno iniziato a lanciare sassi agli immigrati.

Ma ci sono stati ulteriori scontri all'interno del Centro di prima accoglienza tra tunisini e forze dell'ordine. Alcuni lampedusani invece hanno aggredito la troupe di Sky Tg24 e l'operatore della Rai Marco Sacchi, facendogli cadere per terra la telecamera. Altri giornalisti invece sono stati accerchiati e allontanati.


Il sindaco Bernardino De Rubeis ha dichiarato a SkyTg24:


"Siamo stanchi: Lampedusa ha già dato con l'accoglienza di 55 mila immigrati e non vuole più dare. Vogliamo essere liberati da 1500 delinquenti"


Le forze dell'ordine hanno condotto tutti i tunisini all'interno del centro di accoglienza di contrada Imbriacola di Lampedusa, e i migranti sono sotto stretta sorveglianza. Ma la situazione resta critica.


(fonte immagine)

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