Governo Monti: pensioni, Ici, patrimoniale e precariato, ecco le possibili manovre

Tutte le ipotesi per recuperare soldi: si va verso il ripristino dell'Ici sulla prima casa. Evasione fiscale da combattere con la tracciabilità.

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Sudore e sangue: è ciò che promette il nuovo governo presieduto da Mario Monti. Dalle pensioni all'Ici, dal precariato alla patrimoniale, ecco cosa possiamo attenderci dall'esecutivo composto esclusivamente da tecnici.


La previdenza è la prima e più difficile battaglia che il governo si trova ad affrontare. Per questo motivo, è stata scelta Elsa Fornero come nuovo ministro del Welfare: è tra i massimi esperti in materia nel nostro Paese. Ue e Bce hanno chiesto l'abolizione della pensione di anzianità. Un compromesso potrebbe essere rappresentato dalla flessibilità d'uscita: penalizzazioni e premi dal momento in cui un lavoratore decide di lasciare il lavoro, tra i 62 e i 67-70 anni. C'è però sul tavolo anche quota 100, ossia l'abolizione totale delle pensioni dal 2015. Nei prossimi quattro anni, il mix minimo per andare in pensione salirebbe di quattro punti (oggi è a quota 96). Verrebbe esteso a tutti il sistema di calcolo contributivo pro-rata.

Il precariato riguarda ancora una volta il mondo del lavoro. Libertà di licenziare nel privato, così come per gli statali con la mobilità obbligatoria e la messa in disponibilità biennale all'80 per cento dello stipendio: le norme sono state già inserite nella manovra e nella legge di stabilità. L'Ue le vuole, i sindacati sono sul piede di guerra.


Liberalizzazione contro i privilegi. Le professioni vanno aperte ai giovani, si potrebbe fare ricorso alla legge annuale sulla Concorrenza, previsto nel 2009 dal governo Berlusconi e mai utilizzato. Semplificazioni e deregulation andrebbero a migliorare la competitivà delle imprese.


Le privatizzazioni sono un campo minato. Ma anche ciò che cambierà di più il Paese. Si cederanno quote pubbliche di Eni, Enel, Poste e Rai, verrà accelerata la dismissione del patrimonio immobiliare statale (caserme e carceri inutilizzate prima di tutto). Si procederà poi con le municipalizzate.


Per la lotta all'evasione fiscale, la parola chiave è tracciabilità (pagamenti in contanti vietati sotto una certa cifra). L'Iva: andrà affrontato il nodo dell'Iva-gap, ossia la differenza tra gli scambi effettivi e l'Iva raccolta, che è uno dei più alti in Europa.


Il fisco. Ritorno dell'Ici o patrimoniale più estesa? Il governo Monti pare orientato sul ritorno dell'imposta sulla prima casa, abolita nel 2008. C'è poi la delega assistenziale-fiscale, che va approvata entro il 30 settembre 2012. Conta venti miliardi nella manovra di agosto, deve darne altri quattro altrimenti inizieranno i tagli lineari alle agevolazioni fiscali. 

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