Rai: Augusto Minzolini rinviato a giudizio per peculato

Nonostante il giornalista abbia già restituito la somma addebitatagli, il processo ci sarà e comincerà il prossimo 8 marzo.

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Augusto Minzolini, direttore del Tg1, è stato rinviato a giudizio per peculato. L'indagine riguarda le spese effettuate, senza autorizzazione, con la carta di credito dell'azienda. Il processo comincerà l'8 marzo 2012, come ha deciso il gup di Roma, Francesco Patrone.


E' stata dunque accolta la tesi del procuratore aggiunto, Alberto Caperna, che aveva accusato il giornalista di aver sforato negli ultimi 14 mesi di 65mila euro il budget a sua disposizione. Nonostante la somma sia già stata restituita da Minzolini, il procuratore non ha ritirato l'accusa.


Il direttore di Rai Uno oggi era in aule a così ha commentato la decisione del rinvio a giudizio: "Sono indignato, ma tranquillo. Volevano farmi saltare dalla carica di direttore già quando c'era il voto di fiducia in Senato il 14 dicembre 2010, quello che mi dà fastidio è che si utilizzino queste armi per raggiungere l'obiettivo. Questo vi dà l'idea della società di trogloditi in cui viviamo".


Minzolini se la prende in particolare con l'ex direttore generale della Rai, Mauro Masi: "E' stato un pusillanime. Per due anni l'azienza non mi ha contestato nulla, poi all'improvviso mi vengono rimproverate cose che non stanno nè in cielo nè in terra". E ancora: "Queste spese erano per l'esclusiva che mi era stata richiesta. Masi mi disse che poteva passare come un benefit compensativo ma poi mi spiegò, via lettera, che non si poteva fare".


L'inchiesta era cominciata dopo una denuncia dell'Italia dei Valori: a fronte di un budget di 5.200 euro al mese, tra il 28 luglio 2009 e 30 novembre 2010, Minzolini aveva usato la carta di credito per 74.636,90 euro di spese extra. E secondo la guardia di finanza, i soldi erano stati spesi per week end nei migliori alberghi di Capri, Ischia, Cannes, Marrakech e Dubai e nei migliori ristoranti di Roma. Gli avvocati di Minzolini, appena saputo del rinvio a giudizio, hanno replicato: "Faremo capire che si trattava di spese di rappresentanza". La Rai ha già fatto sapere che si costituirà parte civile.


Intanto, la decisione di aprire un dibattimento ha scatenato la bagarre: un po' tutti chiedono le dimissioni di Minzolini dalla carica di direttore del Tg1. In prima fila il comitato di redazione della testata e l'Usigrai. Solidarietà dal Pdl al completo. Lunedì il CdA Rai dovrebbe affrontare la delicatissima questione, mentre si fanno già strada i nomi dei possibili successori: da Mario Orfeo, direttore del Messaggero, ad Alberto Maccari, direttore delle testate giornalistiche regionali Rai.

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