Attentato Belgio Liegi: trovata donna morta nella casa del killer suicida

In casa del folle omicida è stato trovato il corpo di una donna, che faceva le pulizie nell'appartamento attiguo a quello di Amrani.

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Si aggiorna tristemente il bilancio delle vittime di Liegi: sono sei. Una donna è stata infatti trovata morta nella casa dell'autore della strage. Si tratta di una donna, uccisa da Nordine Amrani prima che l'uomo scatenasse la sua ira contro la gente della cittadina belga.


E' stata la polizia a ritrovare il corpo della donna durante una perquisizione a casa di Amrani che, dopo aver fatto anche 125 feriti, si è suicidato. La sesta vittima lavorava come donna delle pulizie a casa di una vicina dell'uomo. Il giornale Sudpresse, che cita una fonte, scrive di come Nordine Amrani avesse chiesto alla donna di entrare un attimo in casa sua; qui l'avrebbe aggredita e uccisa.

Amrani, 32 anni, era un pregiudicato ed era appassionato di armi. Proprio con alcune di queste ieri ha compiuto la carneficina nel pieno centro di Liegi: ha lanciato quattro granate e ha svuotato un intero caricatore di kalashnikov. L'uomo era in libertà vigilata. Aveva passato un periodo in carcere per associazione a delinquere finalizzata allo spaccio di cannabis e possesso di armi pericolose. Proprio ieri aveva ricevuto una nuova convocazione in tribunale.


Il gesto di Amrani ricorda - come dinamica - quello compiuto a Oslo e sull'isola di Utoya, in Norvegia la scorsa estate. Anders Behring Breivik sparò all'impazzata sulla folla, riunita per un campo estivo di giovani laburisti, dopo aver fatto esplodere una autobomba nel pieno centro della capitale norvegese. Nell'occasione i morti furono più di 80.


Oggi a Liegi, a mezzogiorno, si osserverà un minuto di silenzio. Ieri si sono recati in città re Alberto II, la moglie Paola e il primo ministro Elio De Rupo.

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