Roberto Straccia scomparso: analisi sullo scaldacollo, spunta un testimone

Un sensitivo di Civitavecchia è sicuro che il ragazzo sia vivo. Un testimone dice di averlo visto due giorni dopo la scomparsa in pineta, in abbigliamento normale.

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E' ormai più di una settimana che non si hanno più notizie di Roberto Straccia, il ragazzo di Pescara che era uscito per fare footing e che non è più tornato a casa. Straccia, 24 anni, divideva l'appartamento con alcuni studenti.


Di sicuro si sa soltanto che ha preso la strada per Montesilvano, considerato che è stato ripreso da una telecamera. Da quel momento, si sono perse le sue tracce. Gli inquirenti stanno verificando la dichiarazione di un testimone, che dice di aver visto lo studente venerdì nella pineta della Riserva dannunziana.

La testimonianza assume ancora più valore se si aggiunge al fatto che i cani molecolari hanno fiutato delle tracce che portano dal lungomare di Pescara proprio alla pineta. Il testimone ha però parlato di un Roberto Straccia vestito normalmente, non in tuta da corsa.


Sulla spiagga di Pescara sono stati ritrovati un mazzo di chiavi e lo scaldacollo. Le chiavi, secondo i Ris, non apparterrebbero al giovane. Sullo scaldacollo si continua a indagare: è stato chiesto ai genitori l'esame salivare. Viene dato un po' meno credito alle tante segnalazioni che sono arrivate alla trasmissione tv Chi l'ha visto. E' stato interpellato persino un sensitivo di Civitavecchia. "Sono certo che non è dentro al lago, il corpo è in movimento e fino a questo momento Roberto è vivo". Il sensitivo, che predisse la sorte di Sarah Scazzi e Yara Gambirasio prima che si scoprisse la verità, è andato oltre: "Il ragazzo passerà il Natale con la famiglia, forse è scappato con una ragazza".


Su Straccia è emerso un passato inquietante. Nell'aprile del 2004, il ragazzo comprò una bibita in un negozio della provincia di Fermo rimanendo avvelenato. C'era pesticida nel contenitore. I carabinieri, all'epoca, ipotizzarono anche un atto di autolesionismo da parte di Roberto, visto che il pesticida era lo stesso che si utilizzava nell'azienda del padre.

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