Strage di Annecy: spunta la pista economica, sentito il fratello del capofamiglia

Una strage pianificata, forse per motivi economici: gli investigatori cercano di far luce sugli omicidi di Chevaline. Ecco le ultime novità.

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Ci sarebbe un movente dietro la strage avvenuta sulle rive del lago di Annecy che ieri ha fatto inorridire la Francia.

A Chevaline, famoso luogo di villeggiatura, sulle rive del lago di Annecy, sono state infatti ritrovate tre persone uccise dentro un'auto e anche un altro uomo, che abitava nei paraggi, è stato rinvenuto senza vita. Al massacro sono sopravvissute due bambine: la più piccola è rimasta immobile per ore, vicino ai corpo della mamma e della nonna, mentre l'altra, che è stata ferita con colpi d'arma da fuoco, ha il cranio fratturato.


Leggiamo sul Corriere che Saad al-Hilli, una delle quattro vittime (nato a Baghdad e residente con la famiglia a Londra), avrebbe avuto un litigio per questioni di soldi con il fratello.


Il procuratore Eric Maillaud, incaricato delle indagini, ha spiegato:


"Sembra che ci fosse una disputa fra i due fratelli per motivi di denaro: è un'informazione che sembra seria, che arriva dalla polizia britannica. Il fratello dovrà essere interrogato molto a lungo, ogni pista sarà seguita meticolosamente"


Infatti, secondo quanto rivelato dal quotidiano britannico The Daily Mail - vedi screenshot -, il capofamiglia era conosciuto dai servizi di intelligence britannici. L'uomo era stato sotto sorveglianza nel 2003 durante l'intervento americano in Iraq.


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