Staminali, nuova manifestazione a Roma: Gina Lollobrigida, "I miei gioielli per la ricerca"

Non si placa il dibattito sull'uso delle cellule staminali: ormai siamo al livello 'buoni' contro 'cattivi'.

Immagine di anteprima per C_47_video_7706_upiThumbnail.jpg


Da una parte abbiamo Paolo Bianco, direttore del Laboratorio staminali del dipartimento di Medicina molecolare alla Sapienza di Roma.

Lo scienziato, che qualche tempo fa aveva firmato la lettera al ministro della Salute Balduzzi, ha firmato un articolo sul Corriere. Eccone uno stralcio:


"Gli organi tecnici preposti (Aifa) avevano interrotto una pratica non conforme alla legge. Sentenze di tribunali hanno poi disapplicato il provvedimento, basato su un decreto ministeriale (in sette anni mai trasformato in legge). Scienziati e medici hanno invitato a chiarezza e prudenza, invocato che si cercasse di evitare incidenti gravi, che si dicesse in che cosa consiste la 'cura', che si specificasse chi rispondeva di che cosa. Che si verificasse se la cura era davvero tale, che la si rendesse chiara e riproducibile, e perciò utilizzabile anche a beneficio dei bambini di tutto il mondo. Apriti cielo: scienziati e medici farabutti al soldo delle multinazionali"


La 'cura' coinciderebbe con qualcosa di già esistente sul mercato contro tutta una serie di malattie - alcune degenerative -, ma "nessuno di questi usi è riconosciuto o approvato come terapia".


Inoltre "questi casi sollevano sempre polveroni mediatici, la cui funzione è attrarre l'attenzione dei governi e del pubblico, e diffondere l'idea che deregolare il mercato delle 'terapie avanzate' coincida con l'interesse dei pazienti, o con la compassione [...] Se domani il caso Stamina scomparisse dalla scena, non scomparirebbe questa realtà globale. Anzi. In assenza di norme adeguate, assisteremmo all'ingresso sul mercato di altri prodotti commerciali forse adeguatamente fabbricati, ma inefficaci e forse pericolosi. Che il Servizio sanitario sarebbe costretto ad acquistare, a furor di popolo".


Dall'altro ci sono i genitori dei bambini malati e persino Gina Lollobrigida: l'attrice infatti ha partecipato alla manifestazione indetta oggi a Roma davanti al Pantheon "per la libertà di cura sulle staminali" e ha offerto i suoi gioielli all'asta per ricavare fondi.


Ma se anche il premio Nobel per la medicina Shinya Yamanaka ha criticato la decisione del Governo Italiano, forse è il caso di porsi seriamente il problema anzichè mettere costantemente l'intera questione sul piano buoni vs cattivi sotto lo stendardo delle 'terapie compassionevoli'.


Proprio ieri è stato approvato all'unanimità dal Senato il decreto Balduzzi, e il ministero ha fatto sapere che l'Italia "non ha autorizzato alcuna terapia non provata a base di staminali" e l'autorizzazione alla prosecuzione del metodo Stamina avviene "in via eccezionale" e sotto "stretto monitoraggio clinico".


Il risultato finale però a livello scientifico non cambia.

Vota l'articolo:
Nessun voto. Potresti essere tu il primo!  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO