Regione Piemonte, 52 consiglieri indagati: sono accusati di peculato

Oltre all'accusa di peculato anche quella di finanziamento illecito e, in un caso, di truffa.

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Sono 52 gli avvisi di garanzia arrivati ad altrettanti consiglieri della Regione Piemonte.

Come riporta Repubblica sono accusati di peculato, finanziamento illecito e in un caso di truffa.


Tra indagati ci sono il presidente della giunta Roberto Cota, il presidente del Consiglio regionale Valerio Cattaneo, Stefano Lepri e Mino Taricco.


Cota ha già fatto sapere:


"Mi sono già recato spontaneamente dai pubblici ministeri per chiarire la mia posizione. Sarò in qualsiasi momento a loro totale disposizione per ulteriori necessità"


Sotto accusa son finiti un milione e 400 mila euro di rimborsi spese: il gruppo più 'spendaccione' è, secondo le prime indiscrezioni, il Pdl tra borse di Hermés e Vuitton, gioielli di Cartier e abiti di Olympic. La Lega avrebbe pagato con i fondi il regalo di nozze dell'assessore Pdl Michele Coppola (un vassoio d'argento da 4mila euro).


Contestate le spese legali per il ricorso al Tar di Pdl e Lega contro Mercedes Bresso, mentre Davide Bono e Fabrizio Biolè avrebbero utilizzato i buoni benzina della Regione per raggiungere i luoghi delle manifestazioni No Tav. Mercedes Bresso è indagata per truffa e finanziamento illecito, perché ha messo tra i rimborsi spese anche una fattura della campagna elettorale.


'Salvi' invece Gianna Pentenero, Gianni Oliva, Elio Rostagno, Roberto Placido e Mauro Laus del Pd, Claudio Sacchetto della Lega, Sara Franchino dei Pensionati con Cota.

Tutti gli indagati saranno sentiti in Procura a partire dal 6 maggio.

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