Dopo la sparatoria di Roma è guerra alle slot machine: Lombardia capofila

La città di Pavia è la città italiana in cui si gioca di più. E la Regione Lombardia scende in campo.

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Si torna a parlare di 'macchinette mangiasoldi' dopo l'attentato di domenica scorsa a Roma, davanti a Palazzo Chigi.

Si è subito detto infatti che Luigi Preiti, l'attentatore, giocava alle slot e proprio per questo il suo matrimonio sarebbe finito.


I dati sul gioco d'azzardo in Italia, resi pubblici soltanto un mese fa, mostravano come più un Paese affronta un periodo di recessione più aumenta la spesa per il gioco. E di conseguenza più persone sono e saranno a rischio di povertà a causa delle ludopatie.


Proprio per questo la Regione Lombardia, che vanta un poco invidiabile record (la città in cui si gioca di più in Italia infatti è Pavia) ha deciso di scendere in campo: a margine di un incontro alla Camera di Commercio di Monza, il presidente Roberto Maroni ha annunciato i provvedimenti che in futuro verranno presi.


Ecco le sue parole - riportate dal Corriere -:


"La ludopatia è un tema su cui mi voglio impegnare; nei prossimi giorni incontrerò gli assessori competenti per vedere come si possa intervenire per stringere al massimo la possibilità di diffusione di queste macchinette che rischiano di portare a situazioni gravi"


Si stima che i 'ludopatici' lombardi siano 25mila. 25mila persone, e 25mila famiglie, rovinate da questa vera e propria epidemia.


(fonte immagine)

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