Costa Concordia: i resti appartengono a Maria Grazia Trecarichi

Il marito e la figlia l'hanno riconosciuta da una catenina

11 novembre 2013
I resti trovati in mare potrebbero essere quelli della dispersa Maria Grazia Trecarichi. Il marito Elio Vincenzi e la figlia Stefania hanno effettuato il riconoscimento degli effetti personali della 50enne siciliana.

L'uomo ha dichiarato:

"Sono frastornato così come mia figlia. Due anni sono stati lunghi in attesa di potere dare una degna sepoltura a mia moglie. Il mio pensiero va ai familiari di Rebello che attendevano anche delle risposte"

Si attendono ora i risultati dei test scientifici in corso a Grosseto.

Esame del Dna sui resti ritrovati

Aggiornamento 27 settembre, ore 14:35 - I resti trovati in mare nei dintorni del relitto della nave Costa Concordia potrebbero appartenere ad animali e non alle ultime vittime ancora disperse dalla tragedia di gennaio 2012: la voce, lo scrive l'AdnKronos e laRepubblica, si rincorre da ore sull'Isola del Giglio, nonostante la procura non abbia ancora affidato l'incarico per l'esame dei resti ritrovati.

Anche la Protezione Civile si dice cauta nel valutare l'entità della scoperta, avvenuta nei pressi dell'unico punto irraggiungibile della nave, lungo il fianco che è stato coricato per 20 mesi sul fondale dell'Isola

La Protezione Civile ha comunicato di avere trovato alcuni resti umani, molto probabilmente ossa, all’interno della Costa Concordia. I due rinvenimenti, effettuati da una squadra di sub, potrebbero essere quelli di Russel Rebello e Maria Grazia Tedeschi, le due vittime ancora disperse del naufragio del 13 gennaio 2012.

I resti sono stati trovati questa mattina, a nove giorni dalla rotazione effettuata nella notte fra il 16 e il 17 settembre, dai sommozzatori della Guardia Costiera e della Guardia di Finanza, in corrispondenza della zona centrale dell’imbarcazione.

Una volta portati a terra i resti saranno affidati ai carabinieri del Ris che provvederanno alla repertazione e all’identificazione, tramite l’esame del Dna che permetterà di stabilire a chi appartengano.

Le famiglie dei due dispersi e il procuratore di Grosseto Francesco Verusio sono stati informati del ritrovamento.

I due dispersi sono stati ritrovati in un’area in prossimità del ponte 4. L’immersione è iniziata alle 10 e si è conclusa due ore dopo, alle 12. I resti verranno riportati a terra con un’altra immersione che avverrà nelle prossime ore.

Secondo il capo della Protezione Civile, il ritrovamento dei due dispersi è da ritenersi “quasi un miracolo”, ma ha precisato che per la conferma bisognerà aspettare l’esame del Dna.

Foto © Getty Images

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