Crac Fimavi, 7 anni a Cecchi Gori

Vittorio Cecchi Gori è stato condannato a 7 anni per il crac da 600 milioni della sua società Finmavi

Il produttore cinematografico Vittorio Cecchi Gori è stato condannato a 7 anni di reclusione dalla VI sezione penale del tribunale di Roma, per il crac da 600milioni della sua società di produzione cinematografica Finmavi.

I giudici hanno sostanzialmente accolto le richieste dei pubblici ministeri Stefano Rocco Fava e Lina Cusano.

5 anni e sei mesi sono stati inflitti anche a Luigi Barone, storico braccio destro di Cecchi Gori: i due, di comune accordo, avrebbero letteralmente svuotato le casse della società, dissipandone completamente il patrimonio: pomo della discordia sarebbero state una serie di operazioni economico-finanziarie (anche finanziamenti alle controllate, mai restituiti) che avrebbero letteralmente prosciugato le casse della Finmavi decretandone il dissesto (Finmavi avrebbe erogato negli anni finanziamenti alla Cecchi Gori Holding per 115 milioni, alla Nous per 6 milioni, alla Cecchi Gori Usa per oltre 31 milioni, alla Cecchi Gori Media Holding per quasi 7 milioni, alla Cecchi Gori Pictures per un milione e mezzo, più svariati miliardi di vecchie lire ad un'altra società).

Cecchi Gori e Barone sono stati assolti da un singolo capo d'imputazione e relativo alla distrazione di alcuni fondi.

Il primo febbraio scorso il produttore Cecchi Gori era stato condannato a 6 anni per il crac da 24 milioni di euro della Safin Cinematografica.

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