Brasile: protesta docenti a Rio, gli anarchici la trasformano in una guerriglia

L'arrivo dei black bloc trasforma il corteo pacifico in un inferno: barricate, molotov e bus in fiamme. La polizia deve usare i lacrimogeni.

Provocati dagli anarchici

Notte di guerriglia che si è trasformata in una vera e propria battaglia campale. Rio de Janeiro, in Brasile, ha visto scendere in piazza circa 10 mila docenti che chiedevano gli aumenti salariali. Nel corteo, a un certo punto, si sono infiltrati 200 anarchici che hanno scatenato l'inferno: barricate, lanci di bottiglie molotov e gas lacrimogeni da parte della polizia.

I manifestanti hanno cercato di entrare nella sede del Consiglio comunale, mentre la polizia cercava di respingerli. Un autobus è stato dato alle fiamme in strada, il consolato americano è stato danneggiato da vandali, che hanno pure attaccato la sede diplomatica con molotov. E dire che il corteo era cominciato in modo molto pacifico, con i professori che ormai da giorni sono in sciopero e che avevano deciso di scendere in piazza per amplificare la loro protesta.

Gli anarchici, completamente mascherati, hanno urlato slogan contro le istituzioni: "Questo governo cadrà! Fuori Cabral e Paes!", che sono rispettivamente il governatore e il sindaco di Rio de Janeiro. Non sono state risparmiate dai black bloc neanche le vetrine delle banche. Solo i gas lacrimogeni lanciati dalla polizia hanno poi disperso la folla.

Difficile dunque dire se la manifestazione dei docenti abbia avuto successo, soffocata dagli incidenti. Oggi i media brasiliani parlano infatti più della devastazione che delle rivendicazioni dei professori. I sindacati, però, cercano di tenere alta la notizia e parlano di 50 mila insegnanti in piazza e non 10 mila come fatto sapere invece dalle autorià.

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