Cannabis, stop al carcere

La Commissione giustizia del Senato approva un emendamento per depenalizzare la coltivazione di cannabis: è l'inizio della fine del proibizionismo?

E' giunta la fine del proibizionismo tricolore, inasprito negli ultimi anni dalla feroce legge Fini-Giovanardi? Forse, ma solo forse, è stato fatto un primo piccolo passo: la Commissione giustizia al Senato ha approvato ieri un emendamento, firmato dal senatore PD Giuseppe Lumia, che verte a depenalizzare il reato di coltivazione di cannabis.

L'emendamento, votato a maggioranza, trasforma in illecito amministrativo la violazione delle prescrizioni per la coltivazione della marijuana, che oggi possono spalancare le porte del carcere per ben 6 anni a chi viene "beccato" ad innaffiare la propria coltivazione, anche per uso personale.

Il provvedimento, se approvato in via definitiva in assemblea, sarebbe un importante tassello nella battaglia antiproibizionista in Italia: pochi mesi fa fu la Cassazione a indicare al legislatore la necessità di modificare la normativa sugli stupefacenti, sentenziando che il possesso ed il consumo a scopo personale non può essere considerato un reato penale.

Non diventeremo, almeno non in breve, come il Colorado, la California o la liberale Olanda, ma certamente daremo una mano alla giustizia italiana a snellire l'ingorgo di procedimenti in materia di droghe leggere.

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