Giappone: tifone Wipha fa 17 morti

Venti fino a 160 chilometri orari e fino a 12 centimetri di pioggia in un'ora: è il più forte ciclone degli ultimi 10 anni.

Distruzione e morti

Il tifone Wipha, il più potente che abbia attraversato il Giappone nell'ultimo decennio, si lascia dietro 17 morti, 45 dispersi e distruzione. I venti hanno soffiato a 160 chilometri orari, si sono abbattute piogge torrenziali (fino a 12 centimetri l'ora), in particolare su Izu Oshima, piccola isola vulcanica situata un centinaio di chilometri a sud di Tokyo. Qui sono stati recuperati 16 dei 17 corpi.

Molte case sono state scoperchiate, diversi i fiumi che sono usciti dagli argini. A Tokyo, una donna è morta annegata, travolte dalle acque di un fiume in piena. Secondo i media, tra i dispersi ci sono due bambini di appena 10 anni, sorpresi dal tifone mentre giocavano su una spiaggia di Kanagawa. Dopo aver superato la capitale, Wipha si è diretto verso il nordest del Giappone, ma già oggi dovrebbe perdere potenza e venire declassato a tempesta tropicale, con venti fino a 100 chilometri orari.

La Japan Meteorological Agency, già lunedì scorso, aveva messo in guardia gli abitanti delle zone interessate dal ciclone, aspettandosi onde alte fino a 12 metri. Wipha è il 26esimo tifone dell'anno, ma per forza è stato sicuramente il più devastante, simile a quello che nell'ottobre del 2008 si abbatté sulle stesse aree del Giappone, facendo quasi 100 morti e provocando danni per diversi miliardi di dollari.

Diverse compagnie aree hanno dovuto cancellare almeno 400 voli su più tratte nazionali già dal pomeriggio di lunedì. La East Japan Railway ha fermato 31 treni ad alta velocità. A Tokyo, molte compagnie hanno chiesto ai propri dipendenti di restare a casa martedì mattina, concedendo anche un'uscita serale anticipata per prevenire gli effetti dei disagi al trasporto dei pendolari.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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