Festival del Giornalismo di Perugia: gli organizzatori dicono stop

Arianna Ciccone annuncia la sospensione della manifestazione che era diventata un appuntamento imprescindibile nel dibattito su vecchi e nuovi media

Il Festival Internazionale del Giornalismo di Perugia chiude i battenti. Più che un addio sembra un arrivederci quello dell’organizzatrice Arianna Ciccone sul sito della manifestazione. Nel dibattito sul presente e sul futuro del giornalismo l’assenza dell’appuntamento primaverile rappresenterà una grande lacuna, vuoi per la dimensione dell’evento, vuoi per la qualità degli ospiti.

Nel panorama nazionale ci sono molte manifestazioni che propongono riflessioni sui vecchi e nuovi media, ma poche hanno saputo veramente aprirsi all’evoluzione del mestiere giornalistico come la “creatura” di Arianna Ciccone e Chris Potter. Lungi dal rischio dell’autoreferenzialità di iniziative come la Repubblica delle Idee, di altri festival analoghi concepiti come megafoni di parte o dei festival sul digitale nei quali a discutere di giornalismo online sono professionisti della carta stampata che non hanno mai lavorato sul web, l’appuntamento perugino ha saputo aprirsi all’informazione mainstream come a quella dei blog, ai grandi nomi e agli emergenti, alla carta e al digitale, senza pregiudizi, né “selezioni alla porta”.

Questa mattina Arianna Ciccone ha raccontato la storia del festival, il suo farsi “comunità”, l’entusiasmo dei volontari, la partecipazione di blogger, reporter, videomaker e fotografi. Un sogno nato in giardino e diventato sogno partecipato e condiviso. Un sogno diventato economicamente insostenibile, almeno per il momento:

Per rispetto della fatica, dei sacrifici fatti, della magia e della bellezza di quello che abbiamo creato insieme alle persone che hanno lavorato con noi, per rispetto di questo evento che, nonostante tutto, abbiamo portato avanti sempre con amore, dignità e umiltà, oggi abbiamo deciso di fermarci.

"Stop at the top", scrive Ciccone, come dire che ci si ferma quando l’immagine della manifestazione è limpida. Le risorse economiche scarseggiano e allora piuttosto di organizzare un festival ridimensionato dai tagli al budget, meglio sospenderlo:

Fare il Festival a ogni costo pur di farlo, magari riducendo ospiti e giornate non è accettabile. O si va avanti migliorando o ci si ferma. Ci farà bene, magari è solo una pausa di riflessione.

Il progetto rimarrà comunque in vita sul sito e nei relativi account social. Con la speranza che quello di oggi sia davvero soltanto un arrivederci.

Via | Festival Internazionale del Giornalismo

Foto © Getty Images

Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 11 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE NEWS DI BLOGO