Siria: liberati nove ostaggi libanesi

Erano stati rapiti un anno e mezzo fa perché sospettati di essere appartenenti a Hezbollah.

Lunedì riabbracceranno i loro cari

La Siria ha liberato nove ostaggi del Libano, grazie alla mediazione del Qatar. Lo ha riferito la tv al Jazeera, citando il ministro degli Esteri del Qatar, Khalid bin Mohamed al-Attiyah. Non vengono fornite altre informazioni dal canale satellitare. Lo scorso anno, a maggio, undici pellegrini sciiti libanesi erano stati rapiti mentre rientravano da un pellegrinaggio in una delle città sante iraniane.

Dovrebbe trattarsi proprio di quei cittadini, che erano nelle mani di non meglio precisati gruppi di ribelli siriani. Oltre al Qatar, tra i Paesi negoziatori c'erano anche la Turchia e il Libano. Si dice che proprio il Qatar, però, abbia pagato 150 milioni di dollari di riscatto per la liberazione degli ostaggi. Lo riportano i media di Beirut, capitale del Libano.

L'attività diplomatica si è intensificata ad agosto, dopo il rapimento, da parte di miliziani libanesi vicini alle famiglie degli ostaggi, di due piloti turchi, che a loro volta adesso saranno rilasciati. La moglie di uno dei pellegrini rapiti ha così commentato la notizia della liberazione del marito: "Abbiamo accolto la notizia della liberazione con gioia. Siamo felici e ringraziamo chiunque abbia contribuito".

Ma come mai i pellegrini erano stati rapiti? Mentre tornavano dalla Mecca, e dopo aver appena varcato il confine tra Turchia e Siria, erano stati sequestrati in quanto sospettati di far parte di Hezbollah, gruppo che sostiene apertamente in regime di Damasco. Due donne vennero rilasciate poco. I nove prigionieri, invece, potranno tornare in Libano lunedì dopo un anno e mezzo.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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