Russia: attentato kamikaze su autobus, sei morti

Donna kamikaze in azione, si tratterebbe della fidanzata di uno dei leader della guerriglia islamica nel Nord del Caucaso.

A Volgograd, in Russia

Attentato kamikaze a Volgograd, nella Russia meridionale. Una donna kamikaze si è fatta esplodere su un autobus provocando la morte di sei persone. L'episodio è avvenuto ieri, quando in Italia erano le 12. Secondo l'agenzia Interfax, ci sarebbero almeno trenta feriti, di cui sette in gravi condizioni. Le autorità hanno avviato un'inchiesta per omicidio.

Secondo l'anti terrorismo russo, la donna che ha causato l'attentato si chiama Naida Asoyalova, ha 30 anni ed è originaria del Dagestan. Convertitasi all'Islam, era la fidanzata di uno dei leader della guerriglia islamica nel Nord del Caucaso. Si tratta del primo episodio di questo tipo su territorio russo dal gennaio 2011, quando un altro kamikaze si fece saltare in aria all'aeroporto Domodedovo di Mosca.

Potrebbe essere il primo di una lunga serie, visto che nel giugno scorso il leader dei ribelli ceceni, Doku Umarov, aveva annunciato in un video la fine della moratoria degli attacchi terroristici sul suolo russo. Sul mezzo che è esploso ieri i passeggeri - circa 40 - erano praticamente tutti studenti che ritornavano da scuola. Successivamente all'attentato, la polizia stradale di Volgograd ha bloccato tutti i minibus privati, per timore di una seconda deflagrazione che, fortunatamente, non c'è stata.

Il portavoce del ministero per le Situazioni di emergenza, Irina Gogolyeva, ha dato ai giornalisti notizie sull'attentato. Il bus preso di mira è stato il numero 29. La prima tv a far vedere le immagini della carcassa del mezzo è stata invece Russia 24.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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