Arabia Saudita: donne protestano per il diritto di guida

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Domani è il giorno della grande manifestazione: per un giorno, gli uomini dovranno farsi condurre in auto dalle loro donne.

"Driving is a choice", ossia "Guidare è una scelta". Con questo slogan, in Arabia Saudita, le donne hanno intrapreso la loro battaglia per poter guidare l'auto come gli uomini. Il movimento Women2drive guida la protesta e ha invitato anche gli uomini a unirsi in questa battaglia per sancire un diritto che nel Paese non esiste.

In cosa consiste la protesta? Nel farsi fotografare alla guida di una macchina, con amici, compagni, fratelli o mariti al posto del passeggero. Non solo, i maschietti per un giorno - esattamente domani, 26 ottobre - dovranno completare l'opera facendosi portare in giro dalle loro donne. In Arabia Saudita, le donne non possono richiedere la patente, benché non sia nessuna legge specifica che vieta loro di mettersi al volante.

Women2drive sta lottando da tre anni contro questa discriminazione attraverso una serie di campagne di sensibilizzazione. L'ultima pare la più azzeccata. Manal Al Sharif, una delle portavoci del movimento - che per motivi di sicurezza vive a Dubai - si è fatta fotografare alla guida di un'auto, con il velo. Così ha inteso lanciare la manifestazione October 26 Driving.

Come lei, centinaia di donne hanno condiviso online video nei quali si sono fatte riprendere mentre erano alla guida nelle principali strade e autostrade dell'Arabia Saudita. Da settembre, la petizione on line ha raccolto oltre 16 mila firme. In un video pubblicato su Youtube, l'artista saudita Rotana Tarabzouni canta la canzone Team della 17 enne neozelandese Lorde, rivisitandola. Invita le donne ad avere coraggio, a uscire fuori, a danzare e urlare al mondo i propri diritti in modo che anche "chi è in coma potrà sentire il loro grido di libertà".

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