Ragazzo gay si suicida: “Gli omofobi guardino dentro di sé”. Indaga la Procura di Roma

Un ventunenne romano si butta dall'undicesimo piano e lascia un messaggio dove invita gli omofobi a fare i conti con la propria coscienza

Aggiornamento 28 ottobre, ore 11:40 - La Procura di Roma ha aperto un'inchiesta, al momento si escludono ipotesi di reato, dopo il suicidio di un giovane di 21 anni avvenuto la notte tra sabato e domenica in via Casilina. In particolare il procuratore aggiunto Laviani ed il pm Clemente indagherebbero sul biglietto lasciato dal ragazzo prima di togliersi la vita, che sembra addurre a motivi di discriminazione omofoba l'insano gesto del giovane.

Si è lanciato nel vuoto nella notte fra sabato 26 e domenica 27 ottobre, dall’undicesimo piano dell’ex pastificio della Pantanalla di Roma che attualmente ospita uffici e appartamenti. Un ragazzo di 21 anni ha scelto di togliersi la vita lasciando un messaggio, dicendo di essere gay e chiamando alle proprie responsabilità un Paese intimamente razzista, in cui una vasta fetta della popolazione è ferma allo stato patriarcale, cattolico e fascista dei propri trisnonni.

Il caso del 21enne suicidatosi nel comprensorio sulla via Casalina non è, purtroppo, il primo caso di quest’anno. Ma stavolta c’è un biglietto che ha molti destinatari in questo Paese:

L’Italia è un Paese libero ma esiste l’omofobia e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza.

Secondo gli inquirenti del commissariato San Lorenzo, il 21enne non avrebbe subito vessazioni o quantomeno il gesto non sarebbe conseguente a recenti violenze.

Se fossero confermate le indiscrezioni sul testo del biglietto lasciato ai famigliari, si tratterebbe del terzo episodio analogo nella Capitale dopo il suicidio di un quattordicenne quest’estate e il tentativo di un sedicenne lanciatosi dal terzo piano del suo liceo, ma sopravvissuto all’impatto.

Mercoledì 30 ottobre, dalle 22, in via San Giovanni Laterano è prevista una manifestazione con cui il mondo gay di Roma si mobiliterà per chiedere che venga al più presto approvata una legge in grado di combattere le piaghe dell’omofobia e della transfobia.

Foto © Getty Images

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